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title: "Villa Reale di Monza: quale futuro per la gestione post 2029"
url: "https://quindicinews.it/2026/02/04/villa-reale-di-monza-quale-futuro-per-la-gestione-post-2029/"
published: "2026-02-04T10:33:36+01:00"
modified: "2026-02-04T10:33:36+01:00"
description: "Approvata in Regione la mozione sulla Villa Reale di Monza. Alessia Villa (FdI) punta sulla gestione, Paola Pizzighini (M5S) denuncia la svalutazione del Parco."
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# Villa Reale di Monza: quale futuro per la gestione post 2029

Il Consiglio regionale della **Lombardia** ha approvato una mozione relativa al futuro della **Reggia di Monza**, in vista della scadenza del consorzio attuale prevista per il 2029. L’atto ha delineato una spaccatura tra la maggioranza, favorevole a un nuovo assetto gestionale capace di attrarre investimenti, e l’opposizione, che denuncia il rischio di una deriva commerciale a danno dell’ecosistema naturale.

### La posizione della maggioranza: valorizzazione e nuovi assetti

Per **Alessia Villa**, consigliera di **Fratelli d’Italia** e firmataria dell’atto, la mozione impegna la Regione a governare il passaggio del 2029 con una visione solida e internazionale. Secondo la consigliera, dopo gli investimenti regionali di oltre 55 milioni di euro, è necessario semplificare la governance e definire un profilo giuridico più stabile per l’ente gestore. L’obiettivo della maggioranza è creare una struttura capace di attrarre contributi equilibrati da soci pubblici e privati, consolidando il ruolo del Direttore Generale e istituendo una Presidenza adeguata alle sfide turistiche e culturali. Villa sostiene che la Reggia debba essere sempre più aperta e sostenibile, diventando un simbolo di eccellenza economica e identitaria per l’intera nazione.

### La posizione dell’opposizione: tutela e difesa del bene comune

**Paola Pizzighini**, consigliera del **Movimento 5 Stelle**, ha motivato il voto contrario definendo la mozione debole e sbilanciata verso logiche di profitto. Secondo **Pizzighini**, il progetto della maggioranza snatura l’anima del complesso monumentale, trasformando il Parco in un “luna park” per eventi e affari anziché proteggerlo come ecosistema. Il Movimento chiede un modello di governance puramente pubblico e trasparente, che metta al centro la ricerca ecologica e la conservazione in collaborazione con le facoltà universitarie. Per la consigliera pentastellata, è indispensabile cambiare radicalmente la gestione delle concessioni ai privati per evitare che il profitto prevalga sull’interesse pubblico, garantendo un futuro fondato esclusivamente su natura e cultura.
