---
title: "Urrà la neve: al Museo del Novecento la grafica sportiva di Armando Testa"
url: "https://quindicinews.it/2026/01/26/urra-la-neve-al-museo-del-novecento-la-grafica-sportiva-di-armando-testa/"
published: "2026-01-26T19:45:54+01:00"
modified: "2026-01-26T19:45:54+01:00"
description: "Al Museo del Novecento di Milano apre la mostra \"Urrà la neve!\". Sette manifesti e video per scoprire come Armando Testa ha trasformato lo sport in icona visiva"
image: "https://cdn.quindicinews.it/2026/01/mostra-Armando-Testa.jpg"
---

# Urrà la neve: al Museo del Novecento la grafica sportiva di Armando Testa

In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, il Museo del Novecento di Milano celebra il maestro indiscusso della comunicazione visiva italiana con la mostra focus “Urrà la neve! Armando Testa e lo sport”. L’esposizione, curata da **Gemma De Angelis Testa e Gianfranco Maraniello** in collaborazione con Testa per Testa, esplora oltre 30 anni di attività dell’artista attraverso il tema dello sport, inteso come terreno privilegiato di sperimentazione visiva.

Il percorso espositivo si compone di 7 manifesti iconici e un contributo audiovisivo che testimoniano l’evoluzione del linguaggio di **Armando Testa**, capace di sintetizzare gesto, velocità e movimento in immagini di straordinaria efficacia comunicativa.

### Dal mito della velocità alle icone contemporanee

La selezione di opere attraversa diverse fasi creative dell’artista, documentando una progressiva riduzione formale e una centralità assoluta dell’immagine:

- Gli anni Cinquanta: dai primi lavori come Moto Guzzi Lodola Sport 175 (1954), dove la sintesi cromatica celebra il mito del movimento, ai manifesti per i Giochi della XVII Olimpiade del 1959.
- Gli anni Sessanta e Settanta: opere come l’8° Concorso Ippico Internazionale (1968) e Cervinia per il Grand Prix della Pubblicità testimoniano la capacità di fondere corpo e paesaggio in una sintesi visiva potente.
- L’immaginario degli anni Ottanta e Novanta: con lavori come Azzurra (1987) e Torino ’90, Testa consegna immagini emblematiche che elevano lo sport a vera icona culturale del suo tempo.

### La ricerca oltre il manifesto: il contributo audiovisivo

Accanto alla produzione grafica, la mostra propone il celebre carosello Il treno per Saiwa (1966–1969). Questo contributo estende la ricerca di Armando Testa allo spazio filmico e performativo, dove i corpi umani si trasformano in macchine e puro movimento, anticipando sperimentazioni affini alle pratiche Fluxus e alle ricerche artistiche di **John Cage**.

Le opere esposte confermano la versatilità dell’artista nel trasformare lo sport in un linguaggio universale fatto di segni e colori che conservano, ancora oggi, una forza comunicativa intatta.
