L’Amministrazione comunale sarà accanto al mondo salesiano nella celebrazione della festa di don Bosco, in programma sabato 31 gennaio. Un appuntamento che valorizza un carisma profondamente radicato nel territorio, al quale appartengono diverse opere educative cittadine e che rappresenta un riferimento di grande valore per la comunità.
La figura di mamma Margherita al centro dell’edizione 2026
L’edizione di quest’anno pone al centro la figura di Margherita Occhiena, madre di don Bosco, donna semplice ma di grande saggezza, la cui influenza è stata determinante nella vita e nell’opera del santo. A lei saranno dedicate le sale studio e i laboratori del Centro culturale Il Pertini, collocati al piano -1.
Il valore educativo della dedica
“Siamo convinti che questa dedica non sarà solo un omaggio a una figura storica di grande spessore, ma anche un segnale importante e di grande valenza educativa per tutta la nostra comunità cittadina”, ha spiegato il sindaco Giacomo Ghilardi.
“Riteniamo che la sua figura incarni un esempio straordinario di dedizione e accoglienza, valori che oggi più che mai possono fungere da guida per chi ha il compito di educare e nello stesso tempo siano di ispirazione per le nuove generazioni”, ha aggiunto l’assessore Maria Gabriella Fumagalli.
Il programma della giornata
L’appuntamento è fissato per sabato 31 gennaio alle ore 9.30 presso l’auditorium Falcone e Borsellino, dove sono previsti i saluti istituzionali e gli interventi di rappresentanti degli istituti scolastici salesiani.
Parteciperanno anche Diego Occhiena, discendente della famiglia, e suor Monia Alfieri, esperta di politiche scolastiche e docente di Altis Università Cattolica di Milano. A seguire si terrà la cerimonia di intitolazione delle aule studio e dei laboratori.
