È stata inaugurata nel pomeriggio di giovedì 15 gennaio la Casa Itaca di via Magenta 2, a Rho, al termine di un intervento di riqualificazione che ha riorganizzato gli spazi interni e introdotto nuove docce, con maggiore attenzione ai bisogni degli ospiti. La struttura, di proprietà comunale, è gestita dalla cooperativa Intrecci in coordinamento con i volontari di Caritas.
Una casa per persone senza fissa dimora
Casa Itaca accoglie uomini e donne senza fissa dimora e può ospitare fino a 12 uomini e 4 donne. Nel corso del 2025 hanno dormito nella struttura 28 persone, a fronte di 72 richieste di accesso, dato che conferma un bisogno ancora elevato sul territorio.
Spazi riorganizzati e nuove docce
Gli interventi hanno interessato sia il piano superiore sia il piano terreno. Al piano alto sono stati ottimizzati gli spazi, migliorando la camera destinata al pronto intervento per minori stranieri non accompagnati e la collocazione del custode notturno. Al piano terra la cucina è stata ridotta, poiché i pasti vengono consumati alla mensa Don Gian Paolo Citterio, e sono state realizzate nuove docce per separare meglio gli spazi riservati a uomini e donne.
Le docce sono accessibili anche a persone esterne alla struttura il martedì e il venerdì, per chi vive in strada e necessita del servizio.
Il valore del progetto Itaca
«Abbiamo guadagnato un posto per il pronto intervento – ha spiegato il presidente di Intrecci Oliviero Motta – ed è sempre opportuno separare i minori dagli adulti. Le necessità sono cambiate e abbiamo cercato di rispondere alle richieste emerse dal dialogo con gli ospiti».
Il progetto Itaca è nato nel 2001, ispirandosi all’isola di Ulisse come porto sicuro per chi ha peregrinato a lungo. Casa Itaca ha aperto nel 2007, in una fase in cui il fenomeno delle persone senza dimora era più visibile nelle aree dismesse, in stazione e presso l’ospedale.
Il ringraziamento dell’amministrazione
L’assessore alle Politiche Sociali Paolo Bianchi, affiancato dal dirigente Francesco Reina e dalla funzionaria Nadia Di Pancrazio, ha ringraziato ospiti, operatori e volontari. «I volontari donano tempo e capacità, Intrecci tiene viva la casa con i suoi operatori. Grazie anche agli uffici comunali che hanno ridisegnato gli spazi rispondendo ai bisogni», ha sottolineato.
Le parole del sindaco
«Creare ambienti adeguati aiuta a custodire le vite in un momento di fragilità – ha dichiarato il sindaco Andrea Orlandi – Casa Itaca è un luogo che offre riparo e luce, una base per riprendersi e ripartire. Una città è tale se risponde ai bisogni dell’ultimo della fila, senza mai mollare».
La benedizione
La cerimonia si è conclusa con la benedizione del prevosto don Norberto Donghi, che ha richiamato i segni di accoglienza e solidarietà presenti sul territorio, frutto della collaborazione tra professionisti e volontari.
