Mentre la città celebra l’eredità olimpica a Palazzo Pirelli e l’arte alpina alla Fabbrica del Vapore, c’è un angolo di Milano che sembra rimasto fermo al 2024. Corso Buenos Aires, il cuore pulsante del commercio milanese, si presenterà all’appuntamento con i Giochi Invernali ancora imbrigliato nei cantieri.
Una riqualificazione infinita
L’allargamento dei marciapiedi, avviato oltre un anno fa, non sarà ultimato in tempo. Una delle vie più famose della città resterà parzialmente inaccessibile. “È un danno d’immagine e di incassi incalcolabile”, denunciano le associazioni di categoria.
Milano si sta preparando con grande impegno ai prossimi Giochi invernali ma non tutti i commercianti di corso Buenos Aires potranno beneficiare delle opportunità economiche legate all’evento. Molte attività rischiano di restare penalizzate proprio durante un periodo che avrebbe potuto rappresentare un’occasione straordinaria di rilancio. L’auspicio era che i lavori potessero essere completati prima dell’avvio dei Giochi o, quantomeno, che l’Amministrazione comunale valutasse una sospensione temporanea dei cantieri così da garantire la piena accessibilità e visibilità dell’asse commerciale. Invece, in questi giorni sta aprendo il cantiere nel tratto da via Plinio a via Redi; inoltre, altri cantieri lungo l’asse commerciale devono essere ancora conclusi. Parliamo di un appuntamento unico Corso Buenos Aires è una vetrina naturale della città e merita di essere valorizzato, non penalizzato, in un momento in cui l’attenzione internazionale sarà massima. Chiediamo ora che i lavori proseguano rapidamente in modo che gli interventi più invasivi possano concludersi entro il 6 febbraio e che possano essere limitati il più possibile i disagi e le interferenze durante le settimane dei Giochi invernali.
Gabriel Meghnagi, vicepresidente di Confcommercio Milano e presidente di Ascobaires
La preoccupazione per i flussi turistici
Con l’arrivo previsto di migliaia di visitatori, la gestione della folla tra i cantieri diventa un tema di sicurezza. Questo scenario stride con i piani di accessibilità discussi oggi dalla senatrice Giusy Versace. Se da un lato si celebrano i successi manageriali del PNRR, come visto a Bollate e San Donato, dall’altro la gestione dei cantieri urbani si conferma il tallone d’Achille della metropoli verso il traguardo olimpico.
