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title: "Gli alunni di Rho davanti alle nove Pietre d’Inciampo"
url: "https://quindicinews.it/2026/01/14/gli-alunni-di-rho-davanti-alle-nove-pietre-dinciampo/"
published: "2026-01-14T07:37:10+01:00"
modified: "2026-01-14T07:37:10+01:00"
description: "Si è svolto ieri a Rho il percorso \"Inciampando nella memoria\" che ogni anno fa tappa davanti alle case  in cui vissero nove deportati rhodensi"
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# Gli alunni di Rho davanti alle nove Pietre d’Inciampo

Si è svolto ieri a Rho il percorso “Inciampando nella memoria” che ogni anno fa tappa davanti alle case  in cui vissero nove deportati rhodensi, vittime del regime nazifascista. Il progetto delle Pietre di inciampo venne approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale anni fa, quando era Sindaco **Pietro Romano**. A promuovere l’iniziativa fu l’Assessore **Sabina Tavecchia**, d’intesa con il presidente di ANPI Rho **Mario Anzani**. Oggi a portare avanti i percorsi di memoria sono il Sindaco **Andrea Orlandi** e il vicesindaco **Maria Rita Vergani**.

Le classi quinte della primaria Salvo D’Acquisto si sono riunite con le insegnanti davanti alla casa di **Giuseppe Cecchetti**, in via Molino Prepositurale 80. Accanto a loro la sorella **Anna Cecchetti**, altri parenti e amici, il vicesindaco **Maria Rita Vergani**, la vicepresidente di ANED Milano **Carmen Meloni**, esponenti di associazioni d’arma e di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale. Cecchetti venne deportato a soli 19 anni nel 1943, era un Internato Militare Italiano.

**Carmen Meloni** ha rievocato la storia degli IMI, i militari che dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 scelsero di non aderire alla Repubblica Sociale Italiana e vennero internati.

**Anna Cecchetti** ha ringraziato i ragazzi, emozionata: “Vi dico grazie anche da parte di mio fratello. Non aveva nessuna colpa e si è trovato a morire in una miniera, lontano da casa, costretto a lavori forzati”. I piccoli studenti hanno letto il racconto della sua storia e una poesia che spiega il valore delle pietre d’inciampo: esorta a leggerle, per fermarsi a riflettere, a non passare oltre senza pensare a tutto quello che è stato messo in atto con cieca violenza. L’associazione Artiglieri d’Italia di Limbiate ha letto la preghiera dei Combattenti e reduci. I ragazzi hanno concluso con un grido, all’unisono: “*Io ricordo!*“. E’ la loro promessa di non girare il volto da un’altra parte, di incontrare la memoria e farla propria.

Lo stesso grido ha concluso anche il percorso svoltosi in centro, cui si sono aggiunti il Sindaco **Andrea Orlandi**, il presidente di ANPI RHO **Mario Anzani**, il presidente del Consiglio comunale **Calogero Mancarella** e la consigliera **Clelia La Palomenta**.

Le autorità si sono spostate in via Marconi 3, dove si ricorda **Ambrogio Farina**. Le classi quinte della primaria Fernanda Wittgens si sono preparate, oltre che con Carmen Meloni, anche con i maestri **Fulvia Sciascia e Giuseppe Cagnina**.

In via Matteotti, il Sindaco **Andrea Orlandi** ha accompagnato i ragazzi anche nella corte in cui è nato **Agostino Casati**, primo sindaco dopo la Liberazione, davanti alla quale si trova una delle targhe del progetto **Memoria è libertà**. Quindi è intervenuto al civico 18, davanti a cui si ricorda **Gaetano Bellinzoni** al civico 4, dove si ricorda **Giovanni Barlocchi.**

In via Porta Ronca 2 la memoria di **Carlo e Mario Martini.**

Infine, in via Tazzoli 2, si è ricordato **Pietro Meloni**, nonno di **Carmen e Pietro.** Lì erano presenti studenti della quinta Sistemi informativi aziendali dell’Istituto Mattei, scuola superiore da cui in aprile sei studenti partiranno per Flossenburg, dove fu deportato Meloni. Con gli studenti le insegnanti **Desirée Greco e Alessandra Re Sartò**.
