La corsa allo sconto ha superato le aspettative. La prima giornata dei saldi invernali 2026 ha regalato al commercio milanese una crescita dell’8% rispetto all’anno precedente, consolidando il ruolo della città come capitale dello shopping internazionale.
La data di partenza, così vicina all’inizio dell’anno, ha favorito l’avvio di questi saldi invernali con acquirenti motivati nell’effettuare acquisti. E’ un buon segno che auspichiamo possa essere confermato e rafforzato nei prossimi giorni con il graduale rientro dei clienti residenziali. Far partire i saldi ai primi di gennaio è la scelta giusta.
Gabriel Meghnagi, vicepresidente Confcommercio Milano e vicepresidente vicario FederModa Milano
Milano: turisti e svizzeri spingono i consumi
Nelle vie del centro, lo scontrino medio di 160 euro è stato sostenuto da una massiccia presenza di turisti provenienti dall’Europa e dalla vicina Svizzera. Con una percentuale di sconto media del 30%, i consumatori si sono concentrati su capi di qualità: maglieria e borse per lei, capispalla e giubbotteria per lui. Non solo il centro, ma anche le vie residenziali ad alta densità commerciale hanno mostrato una resilienza inaspettata.
Monza: il valore della clientela locale
Riscontri positivi giungono anche da Monza, dove il primo giorno di saldi nelle aree pedonali ha confermato l’affezione dei cittadini per i negozi del centro. A differenza del capoluogo, a Monza ha prevalso la clientela italiana, confermando un trend di acquisto solido e legato al territorio.
