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title: "Dalla provincia al tempio della lirica: Eleonora Boaretto conquista la Scala"
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published: "2025-12-05T10:54:51+01:00"
modified: "2025-12-05T10:54:51+01:00"
description: "Il soprano di Gessate racconta l’ingresso nel prestigioso Coro scaligero, tra le emozioni della Prima e le sfide da solista"
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# Dalla provincia al tempio della lirica: Eleonora Boaretto conquista la Scala

È il sogno di ogni cantante lirica, specialmente se nata e cresciuta all’ombra della Madonnina. **Eleonora Boaretto**, soprano dal percorso solido e versatile, ha raggiunto quest’anno un traguardo fondamentale: l’ingresso nel Coro del Teatro alla Scala. L’abbiamo incontrata per farci raccontare non solo l’emozione del palcoscenico, ma anche la donna dietro l’artista.

*Cosa significa per te entrare nel Coro della Scala?*

> Il Coro della Scala è un traguardo speciale, un gigante che spesso guardi come qualcosa di inarrivabile. Essere entrata nel team a settembre è un grande successo. Ora siamo nel vivo delle prove per il 7 dicembre (La Prima, *ndr*) con la “Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk” di **Dmitrij Šostakovič** nei 50 anni dalla scomparsa dell’autore. È un’emozione fortissima.

*Ci racconti l’istante esatto in cui hai capito di avercela fatta ad entrare in questo Coro prestigioso?*

> È stato un percorso sudato. Già l’anno scorso ero in graduatoria come “aggiunto”, ma durante la Stagione non ero mai stata chiamata. Poi a giugno è arrivata la telefonata per una Tournée che ci ha portato in alcune delle Sale più belle d’Europa: a Parigi, Lussemburgo, Essen e Lucerna con la quale sono riuscita ad aggiudicarmi ufficialmente l’ingresso in graduatoria e, per il momento, il posto nella stagione 2025/2026″.. I primi a saperlo sono stati la mia famiglia e il mio fidanzato: mi aspettavano fuori, e il mio compagno era persino riuscito a sentirmi cantare durante la finale, mentre mi esibivo sul palcoscenico lui era seduto in sala.

*Nasci pianista prima che cantante. In che modo ti aiuta questa formazione?*

> ![Eleonora Boaretto in Musetta al Teatro Coccia di Novara (foto di Marco Gandini) ](https://quindicinews.it/wp-content/uploads/2025/12/06-Eleonora-Boaretto-02.jpg "Foto di Marco Gandini")Eleonora Boaretto in Musetta al Teatro Coccia di Novara (foto di Marco Gandini)
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> Ho iniziato con il pianoforte a 6 anni a Gessate, studiando per quasi 10 anni prima di passare al Conservatorio **Giuseppe Verdi** di Milano. Dopo qualche anno lì ho deciso di trasferirmi al Conservatorio **Gaetano Donizetti** di Bergamo dove mi sono laureata col massimo dei voti in canto. Avere una base strumentale, e in modo particolare di pianoforte, è fondamentale. Per me il Coro è una novità: per 10 anni ho fatto la solista (e continuo a farla), questa è un’occasione per scoprire una strada diversa e vivere la musica da un’altra prospettiva.

*A proposito di carriera solista, hai un repertorio molto vario. A breve sarai Pinocchio a Modena. Come ci si trasforma da donna a burattino?*

> È una sfida che adoro. Il mio repertorio naturale è il Bel Canto, ruoli freschi e giovani, come la civettuola Musetta nella Bohème, un personaggio che matura molto durante l’opera passando dalla sensualità all’emotività profonda. Pinocchio, invece, è l’opposto: è un ruolo en travesti, devo interpretare un maschio e per di più di legno! Devo cambiare totalmente le movenze, abbandonare la gestualità femminile e cercare una certa “mascolinità” spigolosa. È un’opera contemporanea di un compositore vivente (**Aldo Tarabella**) che curerà anche la regia; andrà anche in onda prossimamente su Rai5. Sono felice di ricoprire questo ruolo che non facevo da un po’ perché sono sempre in scena ed è uno spettacolo che mi dà sempre molta soddisfazione.

*Il mondo della lirica è fatto anche di porte chiuse. Hai mai pensato a un “piano B”?*

> Se pensassi a un altro lavoro, onestamente non saprei cosa fare. Sono nata con questa ambizione. Certo, i momenti di sconforto ci sono stati: quando sei libero professionista vivi sulle montagne russe, con l’eterno punto di domanda economico. Ma la risposta è sempre stata no: dovevo fare qualcosa che avesse a che fare con il palcoscenico. L’odore che si respira nel dietro le quinte per me è qualcosa di irrinunciabile.

*Chi è Eleonora quando toglie i costumi di scena?*

> ![](https://quindicinews.it/wp-content/uploads/2025/12/06-Eleonora-Boaretto-03.jpg "Eleonora Boaretto (foto di Silvio Maiolo)")Foto di Silvio Maiolo
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> Una ragazza attiva! In passato ho fatto atletica leggera a livello agonistico, arrivando ai campionati regionali di salto in lungo e staffetta 4×100. Oggi mi dedico al tennis, che mi piace molto, e curo la mia casa. Mi piace stare con gli amici e amo viaggiare. Non è facile trovare un equilibrio tra vita e lavoro: quando faccio la solista capita di stare via anche alcuni mesi. La vita a casa va avanti e io sono altrove, a volte può capitare di sentirsi soli ma è il compromesso necessario per fare ciò che si ama.

*Se sbirciassimo nella tua playlist, cosa troveremmo?*

> Quando studio un ruolo, ascolto solo quello per costruire il personaggio. Ma quando stacco… ascolto di tutto! Seguo Sanremo, mi capita di andare a ballare. Sono andata due volte ai concerti dei Pinguini Tattici Nucleari, mi piacciono molto. Ammiro artisti come **Lady Gaga** o i Queen: **Freddie Mercury** è l’esempio di un artista completo.

*Torniamo alle origini: Gessate. Che rapporto hai con il tuo territorio?*

> Ho iniziato tutto lì, alla scuola di musica locale. Mi fa sempre piacere cantare “in casa”, nel mio paese: è l’occasione per avere tra il pubblico la mia famiglia e le persone che mi hanno vista crescere. In fondo, il regalo più grande che mi ha fatto la musica è proprio questo: quando esco a prendere gli applausi, mi rendo conto di essere riuscita a trasformare la mia passione nel mio lavoro.  
> E a proposito di ritorni a casa sarò in concerto a Gessate il 21 dicembre: l’Associazione Musicale Harmonia organizza l’attesissimo Concerto di Natale che ha il sapore del grande evento. Fresca dal debutto nella “Prima” di Sant’Ambrogio e reduce dal Concerto di Natale del Piermarini (previsto per il 20 dicembre), mi esibirò in duetto con il baritono **Matteo Andrea Mollica** e saremo accompagnati dal pianista **Andrès Jesùs Gallucci**. Il concerto spazierà tra le più belle arie del repertorio operistico, con anche qualche bella sorpresa.

Per chi non potesse sentire Eleonora dal vivo alla Scala l’appuntamento è con il concerto, ad ingresso libero, “Un pomeriggio all’Opera… aspettando Natale” il 21 dicembre alle 16.00 nella sala consiliare di Gessate (via Badia 57).

[![Eleonora Boaretto](https://cdn.quindicinews.it/2025/12/06-Eleonora-Boaretto-04.jpg)](https://cdn.quindicinews.it/2025/12/06-Eleonora-Boaretto-04.jpg)Eleonora Boaretto (foto di Marco Pozzi)
