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title: "Lotta alla ludopatia: “Cinisello Balsamo era un modello. Oggi non più”"
url: "https://quindicinews.it/2025/11/24/lotta-alla-ludopatia-cinisello-balsamo-era-un-modello-oggi-non-piu/"
published: "2025-11-24T17:15:43+01:00"
modified: "2025-11-24T17:15:43+01:00"
description: "\"Cinisello Balsamo Civica\" porta l'attenzione su un tema che riguarda salute, fragilità sociali e giovani, e che non deve sparire dall'agenda politica"
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# Lotta alla ludopatia: “Cinisello Balsamo era un modello. Oggi non più”

La recente bocciatura in Consiglio Regionale della mozione presentata da **Michela Palestra**, consigliera del Movimento Patto Civico, rappresenta un segnale preoccupante. La proposta chiedeva a Regione Lombardia di rinunciare alla propria quota di entrate derivanti dal gioco d’azzardo e di destinare quelle risorse alla prevenzione, al ripristino del Fondo GAP e ai servizi che sostengono chi vive situazioni di dipendenza. Una misura di responsabilità e buon senso, respinta però dalla maggioranza.  
La lista Cinisello Balsamo Civica porta l’attenzione sul tema a livello locale, spiegando in una nota:

“Per anni la nostra città è stata riconosciuta come una delle realtà più attive nella lotta al gioco d’azzardo patologico. Il progetto “Cinisello Balsamo No Slot – Giochiamo in squadra”, sviluppato insieme all’Università Milano-Bicocca e alle scuole cittadine, rappresentava un esempio avanzato di prevenzione e educazione:

- coinvolgeva ragazzi, famiglie ed educatori;
- promuoveva il valore del gioco sano;
- spiegava in modo accessibile i rischi dell’azzardo e delle dipendenze;
- offriva strumenti per riconoscere fragilità e comportamenti a rischio.

Un lavoro prezioso soprattutto oggi, mentre aumentano le solitudini, l’isolamento digitale e la vulnerabilità emotiva dei più giovani, terreno su cui l’azzardo online attecchisce facilmente.

A questo percorso educativo si affiancavano azioni concrete:

- l’adesione al Manifesto dei Sindaci contro il gioco d’azzardo (2013);
- l’apertura di un punto di ascolto dedicato ai cittadini in difficoltà;
- un’ordinanza sugli orari delle slot, poi confermata dal TAR nel 2017;
- una rete di collaborazione che altre città avevano iniziato a replicare.

Cinisello Balsamo era un esempio riconosciuto.

Negli ultimi anni, il contrasto alla ludopatia è scomparso dall’agenda politica comunale. Il progetto No Slot non è stato rilanciato né aggiornato ; i percorsi di prevenzione rivolti ai giovani si sono indeboliti ; il lavoro costruito negli anni è stato, di fatto, archiviato.

Tutto ciò mentre i dati nazionali segnalano:

- un aumento del gioco d’azzardo online tra adolescenti e giovani adulti;
- nuove forme di solitudine che favoriscono comportamenti compulsivi;
- un numero crescente di famiglie che si rivolgono ai servizi per chiedere aiuto.
    
    Ignorare il problema non lo fa scomparire: al contrario, lo rende più silenzioso e più difficile da intercettare.

La ludopatia non è solo una dipendenza: è un fenomeno che colpisce economia familiare, salute mentale, relazioni, fiducia in sé e nel futuro. Riguarda persone fragili, ma anche giovani che vivono solitudini nuove, spesso invisibili. Per questo serve una politica che non si limiti a gestire l’ordinario, ma che guardi avanti e investa nella prevenzione.

Serve tornare a costruire strumenti che proteggano davvero i cittadini:

- progetti educativi nelle scuole;
- campagne di sensibilizzazione;
- spazi di ascolto e supporto psicologico;
- regolamenti che limitino l’accesso indiscriminato alle slot e all’azzardo online;
- una rete forte tra Comune, scuole, associazioni, servizi sanitari e famiglie.

Sia in Regione sia nel nostro territorio, è necessario rimettere al centro ciò che conta davvero: la salute, la prevenzione e il benessere della comunità. Non si tratta solo di politiche sociali: è una scelta culturale, di responsabilità civile e amministrativa.

Cinisello Balsamo ha già dimostrato di poter essere un esempio. Ora deve tornare a esserlo“
