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title: "Rho ricorda Sante Zennaro, “eroe del bene comune”"
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published: "2025-10-13T16:45:45+02:00"
modified: "2025-10-13T16:45:45+02:00"
description: "Commemorazione al cimitero centrale e a Terrazzano. I bimbi gli dedicano la storia della scuola elementare"
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# Rho ricorda Sante Zennaro, “eroe del bene comune”

Il Comune di Rho ha commemorato domenica 12 ottobre 2025 **Sante Zennaro**, il giovane che perse la vita il 10 ottobre 1956 nel tentativo di salvare 94 bambini e tre maestre della scuola elementare di Terrazzano tenuti in ostaggio da due uomini armati e pronti a far esplodere l’edificio con il tritolo.

La prima parte della cerimonia si è svolta al cimitero centrale di corso Europa, dove Zennaro è sepolto al sacrario dei partigiani: una corona di alloro è stata deposta sulla sua tomba alla presenza delle forze dell’ordine cittadine e delle associazioni combattentistiche. Presenti la sorella di Sante Zennaro, **Nazarena**, insieme con **Renata De Angeli** e altri bambini allora sopravvissuti al sequestro, oggi ultrasettantenni.

Nella chiesa di San Maurizio è stata celebrata la santa messa, cui hanno preso parte le autorità militari, le associazioni combattentistiche, il Sindaco **Andrea Orlandi**, il presidente del Consiglio comunale **Calogero Mancarella**, i consiglieri comunali **Giuseppe Caronni, Clelia La Palomenta, Vito Michele Galliani**, l’assessore **Emiliana Brognoli**, la dirigente scolastica **Sandra Moroni**, la vicepresidente di ANED Milano **Carmen Meloni**.

**Don Tommaso Giannuzzi** ha evidenziato la valenza del fare memoria: “Onoriamo la vita e l’esempio di un uomo che ha incarnato il significato più alto del servizio e del sacrificio. Non ha cercato gloria ma ha donato speranza, ha scelto la strada del coraggio civile della responsabilità. La sua è stata una testimonianza concreta del Vangelo, del dare la vita per i propri amici. Anzi, lo ha fatto per il bene comune, per chi non conosceva. Non esiste vera libertà senza responsabilità: il suo eroismo nell’ordinario è straordinario, oggi siamo chiamati a raccogliere il suo testimone. Non possiamo limitarci a esaltarlo, dobbiamo imitarlo puntando su rispetto, ascolto, onestà. Ora tocca a noi: gli eroi veri insegnano a scegliere ciò che ha valore, a resistere al male, a tenere vivo il senso di umanità e giustizia. Il bene è possibile, chiediamo cosa siamo disposti a rischiare per il bene di tutti”.

Il corteo aperto dal Corpo Musicale Santa Cecilia di Passirana ha raggiunto la vecchia scuola elementare nella piazza della chiesa, dove è arrivato anche il consigliere comunale **Christian Colombo. Giordano Pochintesta** ha letto la motivazione della medaglia d’oro ottenuta da Sante Zennaro e ha ricordato i bambini di un tempo ormai “andati avanti”, il fratello di Sante, **Benito Zennaro**, scomparso di recente, e le tre maestre sequestrate: **Giovanna Govi Novetti, Lina Fontanive Tabiadon e Paola Susini del Carratore**, venuta a mancare il 10 marzo di quest’anno.

Dopo l’alzabandiera e l’omaggio ai Caduti, davanti al Monumento che ricorda Sante Zennaro non poteva mancare il ricordo di **Renata De Angeli**, che, a soli 7 anni, venne minacciata da **Arturo ed Egidio Santato**: “Ricordo gli spari, il tritolo, la scala sotto la finestra. La mia maestra Livia che ci incitava a pregare in silenzio la Madonnina, con gli occhi chiusi e le mani legate. Speravamo in un miracolo e, all’improvviso, è entrato Sante Zennaro. Quei due sequestratori che mi volevano accecare, mostrandomi a tutti dalla finestra, mi avevano appena lasciata in pace. E’ stato un attimo. Sante era in mezzo alla folla. Salì sulla scala a pioli, si aggrappò al cornicione ed entrò con un balzo. Non è solo eroe di Rho, è eroe di tutti. Perché ha salvato 94 bambini e 3 maestre, perché ha perso la vita per gli altri evitando una strage di innocenti”.

Le insegnanti hanno dato la parola ai piccoli alunni di oggi che mostravano tre modellini della scuola: quella del 1924, con la scala simbolo della salita di Sante Zennaro nel 1956; quella del 1964 tuttora utilizzata; quella che sta per essere completata e in cui le classi si trasferiranno nel 2026. Con la dedica “A Sante Zennaro le sue scuole”, i bambini hanno raccontato i fatti del 1956 e il gesto eroico del giovane immigrato del Polesine. Quindi hanno proposto un canto a lui dedicato.
