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title: "Il Festival Voci della storia è pronto a partire a Cesano Maderno"
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published: "2025-09-24T13:45:36+02:00"
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description: "Giovedì 2 ottobre, ore 21.00, si aprirà ufficialmente la 15° edizione del Festival Voci della storia a Palazzo Arese Borromeo"
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# Il Festival Voci della storia è pronto a partire a Cesano Maderno

**Giovedì 2 ottobre**, ore 21.00, si aprirà ufficialmente la 15° edizione del **Festival Voci della storia**, curato da **Eva Musci** e **Antonio Zappa** e organizzato dal **Centro Culturale Europeo Palazzo Arese Borromeo**, in collaborazione con il **Comune di Cesano Maderno**. Il primo appuntamento, ospitato all’**Auditorium Paolo e Davide Disarò**, segna l’inizio di un viaggio profondo e coraggioso nel tema scelto per quest’anno: la guerra.

Il titolo della rassegna, *“Tutti gli dei sono morti tranne il dio della guerra”*, è un richiamo diretto alla persistente attualità dei conflitti, non solo militari ma anche culturali, economici e tecnologici. Ad aprire simbolicamente questa edizione è **Eva Musci**, **Direttrice artistica del Festival**, con un intervento che offre una chiave di lettura del tema scelto e che si pone al tempo stesso come manifesto di intenti per l’intera rassegna.

Con uno sguardo ampio, *Voci della storia* si propone dunque anche quest’anno come un laboratorio di riflessione aperto, dove la storia diventa chiave di lettura per comprendere il presente. L’edizione 2025 riunisce studiosi, giornalisti, filosofi e militari per esplorare il tema del conflitto nelle sue molteplici forme, dai grandi eventi bellici del passato alle tensioni del nostro tempo, fino alle battaglie invisibili che attraversano società e istituzioni. Un percorso fatto di parole, libri e confronto, che invita il pubblico a interrogarsi sul senso della guerra oggi, sulla sua eredità e sulle sue trasformazioni.

Il primo incontro, dal titolo *La guerra sempre – parte 1*, vedrà protagonisti **Anna Momigliano** e **Franco Cardini**. Momigliano presenterà ***Fondato sulla sabbia***, un viaggio nel presente e nel futuro di Israele, tra tensioni interne e nuovi equilibri regionali. Il suo sguardo indaga un Paese attraversato da profonde contraddizioni, dove convivono tradizione religiosa, innovazione tecnologica, spinte demografiche e identità in conflitto.

A seguire, Franco Cardini rifletterà su cosa significhi *“costruire l’Europa”*, partendo dal suo libro ***L’invenzione di un continente***, scritto con Sergio Valzania. Dalla Lega di Delo alla Prussia di Bismarck, il volume ricostruisce l’idea – spesso frammentaria e contrastata – di un’Europa unita, interrogandosi se oggi non sia necessario più ricostruire, ma reinventare un continente alla ricerca di una voce comune.

Il giorno successivo, **venerdì 3 ottobre alle ore 21.00**, sempre all’Auditorium Disarò, si terrà il secondo appuntamento del Festival: *La guerra sempre – parte 2*. In questa serata, il generale **Fabio Mini** affronterà un tema controverso della geopolitica contemporanea, presentando ***La Nato in guerra***. Il libro analizza come l’Alleanza Atlantica abbia progressivamente tradito i suoi principi originari, spingendosi oltre i propri confini territoriali e trasformandosi in uno strumento operativo al servizio di strategie globali complesse, spesso poco trasparenti.

Chiuderà la serata ancora **Franco Cardini**, con ***Quella antica festa crudele***, un’opera che indaga la guerra dal punto di vista antropologico e culturale. Dal Medioevo all’età contemporanea, la guerra viene raccontata non solo come fatto storico, ma come realtà quotidiana, rito collettivo, codice morale e strumento di potere, rivelando come la sua percezione sia profondamente cambiata nel tempo.
