---
title: "Aggressione baby gang a Busto Arsizio, CNDDU: “Legalità a scuola per prevenire devianza giovanile”"
url: "https://quindicinews.it/2025/09/02/aggressione-baby-gang-a-busto-arsizio-cnddu-legalita-a-scuola-per-prevenire-devianza-giovanile/"
published: "2025-09-02T16:45:21+02:00"
modified: "2025-09-02T16:45:21+02:00"
description: "Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime sconcerto e profonda preoccupazione"
image: "https://cdn.quindicinews.it/2025/08/professor-Romano-Pesavento-presidente-CNDDU.jpg"
---

# Aggressione baby gang a Busto Arsizio, CNDDU: “Legalità a scuola per prevenire devianza giovanile”

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime sconcerto e profonda preoccupazione per il grave episodio avvenuto a Busto Arsizio nella serata del 31 agosto, in cui una coppia è stata vittima di un’aggressione immotivata da parte di tre giovanissimi.  
Tali condotte, caratterizzate dall’uso di spray urticante e da violenza gratuita, configurano non soltanto una lesione dei diritti fondamentali delle persone coinvolte, ma rappresentano altresì un vulnus alla sicurezza collettiva e al principio di convivenza civile tutelato dall’ordinamento.  
È indispensabile leggere questi episodi in una prospettiva sociologica: la violenza giovanile non può essere interpretata come mera devianza individuale, bensì come segnale di un deficit educativo e di una fragilità sociale che interroga l’intera comunità.  
Le piazze non devono trasformarsi in spazi di sopraffazione, ma rimanere luoghi pubblici di aggregazione, accessibili e sicuri per tutti. Il diritto alla libera circolazione e alla dignità personale sono diritti inviolabili che lo Stato ha il dovere di garantire.

> “Il fenomeno delle cosiddette baby gang rivela l’urgenza di un approccio sistemico: alla repressione non può non accompagnarsi un’azione preventiva, fondata sull’educazione alla legalità, alla responsabilità e al rispetto dell’altro.  
> In questo quadro, la scuola assume un ruolo strategico quale presidio educativo e giuridico-culturale. È necessario implementare, in ogni istituto, percorsi strutturati e permanenti di educazione alla legalità, intesa come interiorizzazione delle regole, rispetto dei diritti fondamentali e consapevolezza dei doveri civici.  
> Il CNDDU sottolinea che non si tratta di interventi occasionali o episodici, bensì di un investimento sistematico e continuativo, che deve diventare parte integrante dei curricoli formativi. L’educazione alla legalità non è un accessorio, ma un pilastro imprescindibile per lo sviluppo di una cittadinanza attiva e responsabile.  
> Occorre inoltre valorizzare la dimensione comunitaria: famiglia, scuola, istituzioni locali e associazionismo devono costituire un’alleanza educativa per contrastare fenomeni di marginalità e prevenire comportamenti antisociali.  
> Il CNDDU richiama con forza la necessità di politiche pubbliche capaci di coniugare sicurezza e inclusione, repressione e prevenzione, in un equilibrio che riconosca il valore della dignità umana e della coesione sociale.  
> Alle vittime di questo episodio va la nostra solidarietà; alla comunità di Busto Arsizio l’incoraggiamento a trasformare la paura in energia civile, riaffermando che la cultura della legalità è l’unico strumento realmente in grado di garantire libertà e sicurezza per tutti”.  
> prof. **Romano Pesavento**, presidente CNDDU
