Nel mese di luglio sono stati registrati più di 1.400 accessi fisici al Milano Welcome Center, lo sportello unico attivo da luglio 2024 che riunisce tutti i servizi cittadini dedicati a migranti e rifugiati, con particolare attenzione alle persone neoarrivate.
La maggior parte degli utenti – il 93% di chi si presenta al front office senza appuntamento – si è rivolta per la prima volta al centro. Non mancano però uomini e donne già in carico che proseguono il proprio percorso o necessitano di ulteriori approfondimenti.
Un trend in crescita, confermato dai dati del primo semestre 2025, quando si è registrata una media mensile di 950 accessi fisici e 2.348 utenti unici presi in carico per la prima volta.
Questi dati testimoniano l’utilità di uno spazio come il Welcome Center in una città che ha sempre attratto persone da fuori. La chiave per la loro inclusione sta in percorsi di integrazione di qualità e il compito dell’istituzione è affrontare i fenomeni in modo pragmatico e costruendo risposte concrete e servizi accessibili. Il centro di via Sammartini 75 va proprio in questa direzione e i numeri dimostrano il successo del modello di governance condivisa con tutti gli attori della città che ogni giorno si occupano dei migranti e delle persone neoarrivate.
Lamberto Bertolé, assessore al Welfare e Salute
Il Milano Welcome Center integra in un unico luogo due tipologie di servizi prima separati: da un lato quelli rivolti agli ospiti del sistema SAI – Servizio Accoglienza e Integrazione, dedicato a titolari di protezione e asilo, dall’altro quelli rivolti all’intera cittadinanza con background migratorio.
L’offerta è ampia: consulenze sociali, giuridiche e amministrative, counselling per il riconoscimento dei titoli di studio, supporto all’inserimento lavorativo, ricongiungimenti familiari, orientamento linguistico, programmi di ritorno volontario assistito.
Nel primo semestre 2025 la maggior parte delle persone che hanno usufruito dei servizi proveniva da Egitto, Perù e Bangladesh. Si tratta principalmente di uomini (62%) e la fascia d’età più rappresentata è quella tra i 25 e i 44 anni. I servizi più richiesti riguardano il ricongiungimento familiare, l’apprendimento della lingua italiana e la consulenza giuridica.
L’accesso più utilizzato resta quello spontaneo e in presenza, possibile dal lunedì al venerdì (con orari ridotti il mercoledì). Molto attivo anche il canale email MilanoWelcomeCenter@comune.milano.it
, utile per informazioni e prenotazioni, così come il numero unico 02.02.02 disponibile dal lunedì al sabato.
Il centro conta sulla collaborazione di circa sessanta professionisti tra mediatori linguistico-culturali, assistenti sociali, consulenti giuridici, psicologi, educatori, tutor di italiano e figure amministrative, suddivisi tra personale comunale ed enti del Terzo settore partner.
