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title: "Leggi e benessere animale: una questione di approccio, non solo di regole"
url: "https://quindicinews.it/2025/07/29/leggi-e-benessere-animale-una-questione-di-approccio-non-solo-di-regole/"
published: "2025-07-29T17:00:43+02:00"
modified: "2025-07-29T17:00:43+02:00"
description: "Intervento del garante degli animali del Comune di Milano sulla recente proposta di legge al Parlamento della Regione Lombardia"
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# Leggi e benessere animale: una questione di approccio, non solo di regole

La recente proposta di legge al Parlamento della Regione Lombardia – pensata per “alcune tipologie di cani” – solleva dubbi rilevanti sul piano etico, tecnico e culturale.

> Il provvedimento non valorizza la formazione, né per le persone né per i cani; ammette strumenti coercitivi come il collare a strozzo, già in via di messa al bando in tutta Europa; introduce una distinzione arbitraria tra cani di razza e meticci, esentando i primi dagli obblighi, come se l’iscrizione al Libro genealogico potesse garantire, di per sé, il buon comportamento degli animali e il senso di responsabilità di chi li acquisisce. Inoltre, prevede un test di obbedienza (non una vera valutazione comportamentale) e non chiarisce gli scenari reali: si parla di obblighi e sanzioni, ma non di ciò che può realmente accadere a un cane che non supera il test, se non fosse per una generica previsione di sequestro – senza indicare alternative – che rischia di tradursi in una vita in canile. Ogni norma che riguarda la relazione con gli animali d’affezione dovrebbe metterla al centro e non limitarsi a gestirla come un problema di ordine pubblico. I cani possono vivere serenamente nel contesto urbano, se accompagnati da persone formate e supportate da norme adeguate. Una legge davvero efficace dovrebbe partire da qui. Etichettare alcuni cani come ‘difficili’ solo quando non hanno il pedigree, introdurre strumenti coercitivi e prevedere il sequestro degli animali senza alternative rischia di essere controproducente e di non porre le basi per la prevenzione dei problemi.  
> **Paola Fossati**, Garante per la tutela degli animali del Comune di Milano, commentando la proposta di legge al Parlamento della Regione Lombardia
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> L’approccio necessario di fronte all’attuale situazione dovrebbe essere quello adottato da anni in molti Paesi europei e cioè il divieto di riproduzione/possesso di alcune razze di cani che sono state costruite dall’uomo per esaltarne la reattività, l’aggressività, la forza di attacco e la potenza del morso. Cani che solo persone altamente professioniste possono controllare, non certo ‘normali’ cittadini che hanno fatto un semplice corso di formazione.  
> **Gustavo Gandini**, l’altro Garante per la tutela degli animali del Comune di Milano
