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title: "Regione Lombardia ricorda Falcone e Borsellino"
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published: "2025-07-18T15:49:32+02:00"
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# Regione Lombardia ricorda Falcone e Borsellino

“Ricordando Paolo Borsellino e Giovanni Falcone: l’importanza della confisca dei beni alla criminalità organizzata”, questo il tema dell’incontro organizzato da Regione Lombardia per onorare il sacrificio dei due magistrati eroici e rilanciare l’impegno concreto nella lotta contro le mafie, a partire dal riutilizzo sociale dei beni confiscati.

La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del prefetto di Milano **Claudio Sgaraglia,** del presidente della Giunta regionale **Attilio Fontana**, dell’assessore regionale **Romano La Russa**, del presidente del Consiglio Regionale **Federico Romani**, e in rappresentanza delle istituzioni nazionali è intervenuto successivamente il presidente del Senato **Ignazio La Russa.**

La riflessione è proseguita con una tavola rotonda sul futuro dei beni confiscati che ha visto la partecipazione di figure istituzionali e tecniche tra cui **Linda Colombo,** sindaco di Bareggio, **Giacomo Ghilardi,** vicepresidente ANCI Lombardia e sindaco di Cinisello Balsamo, **Alessandra Dolci**, procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica di Milano, **Fabio Roia,** presidente del Tribunale di Milano, **Maria Rosaria Laganà,** Prefetto e direttore dell’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati, **Sandro Sisler**, vicepresidente della Commissione Giustizia del Senato.

Nel suo intervento, il presidente **Attilio Fontana** ha richiamato le politiche regionali avviate negli ultimi anni per valorizzare il ritorno sociale dei beni confiscati.

> Regione Lombardia ha voluto dotarsi di un Piano Strategico di Legislatura e oggi possiamo contare su progetti concreti. Stiamo restituendo immobili alle famiglie, ai minori in difficoltà, ad anziani e giovani universitari. Il nostro modello integra interventi sociali, aziendali e ambientali. È la dimostrazione che lo Stato vince quando è presente, concreto e sa fare rete”. Nel ricordare il sacrificio anche degli agenti caduti con Falcone e Borsellino, Fontana ha ribadito che “nel 33° anniversario delle stragi, affermiamo il dovere della memoria attiva: Falcone e Borsellino ci hanno insegnato che servire lo Stato è una scelta consapevole che deve continuare nelle azioni quotidiane delle istituzioni.  
> **Attilio Fontana**, presidente di Regione Lombardia

Nel suo intervento, **Romano La Russa** ha ripercorso i momenti tragici del 1992, sottolineando l’impatto culturale della lotta alla criminalità: “Falcone e Borsellino sono stati due giganti”. Ha ricordato il senso profondo della confisca dei beni criminali.

> Confiscare un bene mafioso significa togliere potere e restituire dignità. È la stessa intuizione che ha permesso la legge Rognoni-La Torre del 1982, una svolta epocale nella lotta alla mafia. Ogni bene confiscato e riutilizzato è una ferita che si rimargina, un luogo che torna a vivere. È la nostra risposta, concreta e quotidiana, all’illegalità. Abbiamo investito quasi 10 milioni di euro per il recupero di oltre 140 immobili: un impegno che continuerà grazie alle nuove risorse stanziate per il 2026. Per coinvolgere i più giovani abbiamo istituito le borse di studio intitolate a Falcone e Borsellino, che assegneremo a dicembre durante gli Stati Generali della Legalità. La lotta alla mafia è anche cultura e partecipazione civica.  
> **Romano La Russa,** assessore regionale
> 
> Il recupero dei beni confiscati è un’arma fondamentale nella lotta alle mafie perché colpisce le organizzazioni criminali direttamente al cuore dei loro interessi. Ma non basta: Falcone e Borsellino ci hanno insegnato che tutti noi, ogni giorno, a scuola o sul posto di lavoro, possiamo combattere la mafia con i nostri comportamenti quotidiani. Per farlo non dobbiamo essere eroi. Basta fare il proprio dovere, come amava ripetere Giovanni Falcone. È questa l’eredità più importante che Falcone e Borsellino ci hanno lasciato.  
> **Federico Romani,** presidente del Consiglio regionale
