---
title: "Diffusione della Popillia japonica: aggiornamento da Cusano Milanino"
url: "https://quindicinews.it/2025/07/10/diffusione-della-popillia-japonica-aggiornamento-da-cusano-milanino/"
published: "2025-07-10T18:15:00+02:00"
modified: "2025-07-10T18:15:00+02:00"
description: "La Popillia japonica è presente in oltre metà della Lombardia, con la sua area che si sta estendendo a un ritmo di circa 10 km/anno."
image: "https://cdn.quindicinews.it/2025/07/Popillia-japonica-coleottero.jpg"
---

# Diffusione della Popillia japonica: aggiornamento da Cusano Milanino

La Popillia japonica, coleottero noto anche come scarabeo giapponese, è presente in oltre metà della Lombardia, con la sua area che si sta estendendo a un ritmo di circa 10 km/anno. Cusano Milanino è pienamente all’ interno della zona infestata, non appartenendo a una fascia di transizione o limite.

### Interventi e valutazioni possibili

L’attuale infestazione richiede un approccio realistico e bilanciato. Le principali opzioni sono:  
1\. Trattamenti fitosanitari (pesticidi)  
\* Pur utili nel ridurre la popolazione adulta o larvale, possono avere impatti ambientali significativi e danneggiare insetti utili, superando eventualmente i benefici.  
2\. Trappole a feromoni  
\* Utili solo in fase di contenimento ai margini delle aree ancora libere.  
\* In aree già infestate, rischiano di concentrarne la presenza, diventando inefficaci come soluzione a livello municipale.  
3\. Trattamenti adulticidi antizanzare  
\* L’uso di insetticidi per zanzare potrebbe avere un effetto collaterale positivo sul controllo della Popillia, ne sono previsti tre durante la stagione estiva, anche per questo strumento è importante un utilizzo equilibrato al fine di limitare la diffusione dei biocidi nell’ambiente.

### Segnalazioni e implicazioni burocratiche

ERSAF e altri enti competenti hanno inserito Cusano nella loro mappatura ufficiale, tuttavia Regione Lombardia ha implementato solo 2 piani di contenimento del coleottero, a San Siro e a Malpensa, elemento che induce a ritenere come anche su scala vasta sia indispensabile ottimizzare sforzi e risorse in relazione agli impatti potenziali e reali della nuova specie alloctona sul patrimonio vegetale e l’ecosistema.

### Conclusioni operative

\* La Popillia japonica non è eradicabile nel corto termine, data la sua presenza ormai consolidata sul territorio.  
\* Si privilegia la continuazione dei trattamenti adulticidi antizanzare, adottando modalità efficaci e mirate.  
\* Eventuali trappole a feromoni non sono consigliate in una zona completamente infestata, per il rischio di effetto calamita.  
\* Si proseguirà con interventi localizzati a basso impatto, integrati al monitoraggio già svolto volto soprattutto a comprendere l’impatto sul patrimonio arboreo del territorio.  
Resta comunque attiva la collaborazione con ERSAF e gli altri enti competenti, che offrono attraverso il servizio fitosanitario utili indicazioni anche rivolte al privato per la gestione delle infestazioni locali.
