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title: "Bagno dopo pranzo sì o no? Medici anti-bufale: “Sì, ma a certe condizioni”"
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published: "2025-06-19T12:33:23+02:00"
modified: "2025-06-19T12:33:23+02:00"
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# Bagno dopo pranzo sì o no? Medici anti-bufale: “Sì, ma a certe condizioni”

(Adnkronos) – In estate al mare o in piscina si può fare il bagno dopo mangiato? O si devono aspettare le canoniche 2-3 ore che ogni genitore intima al figlio che chiede di buttarsi in acqua dopo il pranzo o la colazione? "Probabilmente sì, ma è consigliabile fare attenzione a una serie di condizioni che sarebbe bene considerare a qualunque ora del giorno. Valutare le condizioni meteorologiche e del mare (qualora il bagno non avvenga in piscina), considerando in modo equilibrato la propria capacità di nuotare; se è il bambino a bagnarsi, è indispensabile che uno o più adulti prestino la massima attenzione a ciò che avviene in acqua; assicurarsi che a portata di mano ci siano salvagenti e che chi fa il bagno sia capace di indossarne uno anche in condizioni di mare agitato (quasi il 90% delle persone annegate non indossava un salvagente)". Così rispondono gli esperti del sito anti-bufale 'Dottore ma è vero che…?' della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri.  "Altra cosa molto importante: se fare il bagno dopo mangiato può non rappresentare un problema, di sicuro farlo dopo aver bevuto alcolici può essere rischioso – avvertono – Sia negli adolescenti sia negli adulti, nel 70% delle morti da annegamento è implicato il consumo di alcol. Come sappiamo, infatti, l'alcol influisce sulla coordinazione dei movimenti, sull'equilibrio e sulle capacità di prendere decisioni rapidamente, e gli effetti dell'alcol possono essere amplificati dall’esposizione solare". Qualcuno deve prestare particolare attenzione? "Se parliamo in generale di annegamento, i bambini di età tra 1 e 4 anni sono le persone più a rischio – rispondono gli esperti – I dati degli Stati Uniti ci dicono che, tra tutti i bambini che muoiono per un incidente nella prima infanzia, un terzo muore per annegamento, perlopiù in piscina, e l'annegamento è la seconda causa di morte in quella età dopo gli incidenti stradali. Analizzando i dati di un Paese come gli Usa – in cui le disparità socioeconomiche incidono pesantemente sulla salute dei cittadini – vediamo che l'annegamento è assai più frequente nei bambini e negli adolescenti afroamericani rispetto ai bianchi". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
