Cinquant’anni dopo la sua tragica scomparsa, la città di Milano ha reso omaggio a Luisa Fantasia, vittima innocente della criminalità organizzata, con una cerimonia commemorativa presso i giardini a lei intitolati in via delle Forze Armate, nel quartiere dove viveva con la sua famiglia.
A mezzo secolo dal brutale omicidio, l’Amministrazione Comunale ha deposto un omaggio floreale nel luogo simbolico dedicato alla memoria della giovane donna, uccisa il 14 giugno 1975 da due criminali legati a una delle prime cosche di ‘ndrangheta attive in Lombardia.
Luisa Fantasia, moglie del brigadiere dei Carabinieri Antonio Maschione, stava inconsapevolmente pagando il prezzo delle indagini condotte dal marito sotto copertura sul traffico di eroina in arrivo a Milano. I due assassini, venuti a conoscenza dell’indirizzo della famiglia, la sequestrarono nella sua abitazione, dove si trovava con la figlia di soli 18 mesi. Fu violentata, torturata e uccisa con una ferocia che scosse profondamente l’opinione pubblica e le istituzioni.
A seguito dell’omicidio, il 7 dicembre 1975, il Comune di Milano le conferì alla memoria la Medaglia d’Oro di Benemerenza Civica. Un ulteriore gesto di riconoscimento arrivò nel 2021, quando l’amministrazione cittadina intitolò a Luisa Fantasia i giardini all’angolo tra via delle Forze Armate e via Mar Nero, nel cuore del Municipio 7.
La memoria della sua figura è stata rinnovata anche lo scorso 3 giugno, in occasione della “Passeggiata per la Legalità”, organizzata dal Municipio 7 in collaborazione con Libera Milano e la Scuola di Formazione Antonino Caponnetto. Più di 400 studentesse e studenti del quartiere hanno partecipato all’iniziativa, uniti nel nome della memoria e dell’impegno civile.
Il ricordo di Luisa Fantasia continua a rappresentare un monito contro ogni forma di violenza mafiosa e una testimonianza viva dell’importanza della giustizia, della legalità e del coraggio civile.
