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title: "SulSerio Farm, incubatore e laboratorio d’impresa"
url: "https://quindicinews.it/2025/06/11/sulserio-farm-incubatore-e-laboratorio-dimpresa/"
published: "2025-06-11T10:03:16+02:00"
modified: "2025-06-11T10:03:16+02:00"
description: "L'ideatore e direttore Andrea Marcarelli, spiega come la società aiuta startup e PMI"
image: "https://cdn.quindicinews.it/2025/07/Andrea-Marcarelli.jpg"
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# SulSerio Farm, incubatore e laboratorio d’impresa

*Come nasce SulSerio Farm?*

> L’idea è nata dopo aver visitato un’ex industria tessile a Seriate: inizialmente pensavo a un coworking, ma ho capito che serviva qualcosa di diverso, più coraggioso. Così ho creato un incubatore con laboratorio d’impresa, un luogo capace di generare valore, non solo profitto.

*Chi c’è nel team di SulSerio Farm?*

> Oltre a me, consulente senior della Camera di Commercio di Bergamo, ci sono figure con esperienze complementari: **Claudio Gualdi, imprenditore B2C; il dottor Massimo Massimo Roberto Caboni**, attivo nelle telecomunicazioni; il gruppo Tecniche Nuove della famiglia Nardella, esperto in editoria ed eventi; e il Circuito Linx, che ci supporta commercialmente con la moneta complementare.

*Cosa significa per una startup entrare in questo “laboratorio d’impresa”?*

> Entrare significa crescere in un ecosistema reale. Le startup di oggi saranno le imprese di domani, ma servono servizi ad alto valore aggiunto. Offriamo audit gratuiti, accesso a fondi agevolati ed equity, e accompagnamento strategico. Il nostro punto forte è la capacità di mettere in relazione startup e imprese esistenti. Molte PMI oggi hanno imprenditori avanti con l’età e con figli che non vogliono proseguire, ma hanno un know-how  
> prezioso che non va perso. Una startup può acquisire una PMI, o collaborarci per innovare insieme.  
> Viceversa ci sono PMI che non hanno le risorse interne per innovare e una startup può dare un apporto importante. Questo crea sinergie e opportunità sui mercati.

*Il vostro approccio è diverso da quello degli incubatori tradizionali.*

> Certo, non rincorriamo l’unicorno a tutti i costi. Sappiamo che molte aziende possono portare proposte tangibili richieste dal mercato. È un approccio molto realistico perché non andiamo a creare un mercato per un’azienda, ma aiutiamo l’azienda a rispondere alle necessità di una domanda che già esiste.

*Che tipo di supporto offrite per l’internazionalizzazione?*

> Internazionalizzare è un’opportunità, ma anche un labirinto. Offriamo un solo interlocutore per tutto: legale, fiscale, traduzioni, rapporti bancari.  
> Riunire questi servizi facilita molto il percorso delle aziende all’estero. Quali sono le principali esigenze delle PMI in fase di cessione o acquisizione?  
> Lavoriamo con aziende che hanno tra i 5 e i 10 anni di vita e che vogliono portare innovazione in un mercato già esistente. Queste realtà spesso non  
> hanno gli strumenti per rinnovarsi da sole, ma sono ancora piene di valore. Il nostro lavoro è metterle in condizione di dialogare con le startup, trovare soluzioni concrete, creare continuità e abbassare il tasso di fallimento. In un certo senso, aiutiamo a traghettare il valore da una generazione imprenditoriale all’altra.

*Quali sono i vostri prossimi obiettivi?*

> In questo momento stiamo aspettando la certificazione ufficiale dal Ministero, un passo importante. Poi lanceremo una campagna di equity crowdfunding dedicata al mondo startup. Vogliamo accelerare l’accesso a bandi, strumenti fondamentali per far crescere più velocemente chi ha idee e talento.
