---
title: "Consegnate dieci onorificenze a Rho nella Festa della Repubblica"
url: "https://quindicinews.it/2025/06/04/consegnate-dieci-onorificenze-a-rho-nella-festa-della-repubblica/"
published: "2025-06-04T08:10:16+02:00"
modified: "2025-06-04T08:10:16+02:00"
description: "Al Teatro Civico grandi emozioni con il Corpo Musicale di Passirana e il violino della Shoah suonato da Alessandra Sonia Romano"
image: "https://cdn.quindicinews.it/2025/06/rho-onorificenze-2025.jpg"
---

# Consegnate dieci onorificenze a Rho nella Festa della Repubblica

Dieci onorificenze, ottima musica, grandi emozioni con il Violino della Shoah e la sensazione di avere tutti Rho nel cuore, non solo per la Festa della Repubblica.

La cerimonia del 2 giugno 2025 ha attirato oltre 400 rhodensi al Teatro Civico per il concerto del **Corpo Musicale Santa Cecilia di Passirana diretto dal maestro Luigi Bascapé** e la consegna delle onorificenze civiche.

**Paola Cupetti**, alla guida dell’Ufficio Cerimoniale del Comune di Rho, presentando la serata ha ricordato il referendum del 2 giugno 1946, il primo voto delle italiane, la nascita della Repubblica. Dopo l’Inno nazionale, alla presenza delle autorità civili, religiose e militari della città, il discorso del Sindaco **Andrea Orlandi**. Che così si è espresso: “Vittorio Alfieri nel 1927 scriveva così: “Gli uomini tutti per lo più peccano tutti nel poco sentire. Credo che ciò provenga dal troppo parlare, dal poco pensare e dal nulla operare”. Se penso a coloro che premieremo questa sera vedo l’esatto contrario. Tutte queste persone e realtà rhodensi con il loro operato ci ricordano che il senso della Repubblica vive nelle azioni concrete di chi si mette al servizio degli altri, con generosità, passione e responsabilità. Storie contraddistinte, al contrario da quanto scriveva Vittorio Alfieri, dal poco parlare, dal giusto pensare e dal tanto operare. Tutti loro hanno contribuito a rendere migliore la nostra città mettendo in campo ciascuno i propri talenti e a farla crescere e conoscere spesso anche oltre i confini italiani. Con queste onorificenze vogliamo riconoscere i loro meriti e ringraziarli per quanto fatto e faranno per la nostra Città e per la nostra Repubblica”.

Il Sindaco ha poi voluto ricordare le parole del presidente della Repubblica **Sergio Mattarella** e gli appelli a lavorare per la pace, indicata come “*priorità per la nostra Repubblica*“. Quindi ha concluso: “*La Festa della Repubblica è la festa di tutti noi. È un invito, oggi più che mai, a sentirci parte attiva della nostra democrazia, a custodirla, a difenderla, a migliorarla ogni giorno*“.

Il Sindaco ha anche voluto ricordare **Angelo Brioschi**, spentosi alcuni giorni fa, imprenditore dedito alla solidarietà, molto caro alla comunità di Passirana. Si è poi svolta la consegna dei riconoscimenti a coloro che si sono distinti in diversi settori della vita civile, sportiva, economica, commerciale. Questi i nomi dei premiati con le rispettive motivazioni:

**FRANCO BARALDI (ALLA MEMORIA) –** Nel trentennale della sua scomparsa, per la sua autentica attività artistica fortemente legata al nostro territorio. Ricordato come “il pittore delle fabbriche e delle biciclette”, la sua arte, intrisa di umanità e valori sociali, ha restituito dignità e bellezza alle strade, alle fabbriche e alla gente di Rho.

Il figlio **Marco Baraldi** ha ricordato che per il padre “*Rho è sempre stata fonte di ispirazione*” e ha auspicato che il trentennale dalla morte porti la sua produzione a essere patrimonio condiviso. Ha ringraziato il Rotary Rho Fiera Centenario, artefice della proposta di riconoscimento, e annunciato che, in collaborazione con l’assessora **Valentina Giro**, dall’8 al 16 novembre le opere di Franco Baraldi saranno esposte a Villa Burba.

**ANTONIETTA ROMANO (ALLA MEMORIA) –** Dipendente dell’Alfa Romeo, attiva da giovanissima nelle fila della Resistenza con il soprannome di Fiamma, e poi, dal 1969 al 1976, insegnante alle scuole Medaglie d’oro di Rho. Sempre pronta a raccontare ai giovani la sua storia, per richiamare gli ideali di libertà, democrazia, pace e solidarietà che avevano spinto tante donne e uomini a lottare per la Liberazione.

La figlia **Miriam** ha salutato gli studenti di Antonietta Romano, presenti in sala, e ricordato i suoi studenti, avendo insegnato 40 anni alla scuola di via Tevere.

**PAOLA CARNOVALI BIFFI –** Presidente dell’Associazione Culturale San Marco di Rho, per il suo straordinario impegno nella promozione della cultura e della tradizione locale attraverso l’organizzazione di mostre e un’intensa opera di divulgazione delle tradizioni lombarde e della storia di Rho.

Ritirando il premio la signora Carnovali ha voluto estenderlo al marito **Luigi Biffi,** coinvolto in ogni iniziativa espositiva.

**A.S.D. PALLAVOLO RHO –** Per i suoi 50 anni di attività nello sport di squadra, da sempre basata dai principi fondati su inclusione, rispetto, correttezza e benessere degli atleti e delle atlete.

**Giovanni Sada** ha ritirato pergamena e medaglia rievocando il 1973 quando, con alcuni amici, fece nascere a San Michele la squadra di pallavolo e poi, 50 anni fa, la Rho Sport. “*Abbiamo fatto qualcosa per tenere i ragazzi lontani dalla strada, oggi la squadra è solo femminile. Siamo orgogliosi di avere ogni anno 130/140 atlete”.*

**MARIA CONTI** – Prima donna a capo delle attività motor-sport di Maserati Corse. Grazie a credibilità, concretezza e creatività è riuscita farsi strada in un mondo competitivo rimanendo sempre legata all’amore per la sua famiglia e a Rho, la sua città d’origine.

Giunta a Teatro con il figlio di 18 mesi, Maria Conti ha precisato di non essere al cento per cento rhodense ma che tutto nella sua vita “*è nato a Rho*“: “*Ringrazio la mia famiglia e quello che ho fatto con determinazione, ambizione, creatività, costanza, resilienza. Questo nasce da mamma e papà ma anche dal dna di questa città. Vivo 5 giorni la settimana a Modena ma non ho cambiato residenza perché amo i miei amici e questa terra. Cercherò di portare con orgoglio questa città anche in giro per il mondo, in tutte le piste*“.

**GIOVANNI FOSSATI –** Dal 2011 Presidente del Servizio Nazionale Cani Guida Lions per Ciechi Onlus ed Ente Morale. Il suo straordinario impegno e la sua instancabile dedizione hanno determinato la trasformazione del Centro di Addestramento di Limbiate in uno dei più importanti d’Europa, un punto di riferimento che ogni anno addestra e consegna gratuitamente 50 cani guida in tutta Italia.

Fossati ha ringraziato il Lions Club Rho Hosting che lavora per il territorio: “*Sono socio Lions da 32 anni, giro l’Italia con questo obiettivo per i non vedenti. Abbiamo consegnato ben 2.340 cani in tutto il Paese, cani che sono occhi e sono vita per chi li riceve. Porto Rho in ogni città, perché le sono molto legato*“.

**ENRICHETTA MARIA BELLANDI –** Per i suoi 53 anni di attività nel suo salone a Passirana. Un esempio di dedizione verso il proprio lavoro e non solo, un modello di devozione e affezione verso i suoi clienti, la sua comunità, consolidando rapporti di amicizia e affetto.

La signora Bellandi ha ringraziato il Comune ma anche tutte le sue clienti e quanti la sostengono da sempre.

**ALFONSO AIRAGHI** –  Per la sua appassionata attività di ricerca e studio della storia rhodense, che con dedizione condivide attraverso un’intensa attività di divulgazione anche tra le nuove generazioni.

“*Voglio ringraziare Piero Airaghi, storico di Rho, che oggi non ha potuto essere con noi: lui mi ha sostenuto 40 anni fa in questa mia passione per la ricerca storica. E Paola Pessina con cui ho collaborato e continuo a collaborare. Infine dico grazie a mia moglie che sopporta le mie assenze, quando resto chiuso a lavorare nel mio studiolo*“, ha detto Alfonso Airaghi.

**COSIMO RIZZITIELLO** – Per la sua storica attività imprenditoriale nata nel 1970, quando rilevò una posteria a Rho. Grazie all’impegno e alla costanza ha sviluppato l’attività con capacità imprenditoriali attraverso fasi di ampliamento e di rinnovamento, l’ultima delle quali alla fine del 2014. Sempre determinato nel suo cammino affiancato e supportato da moglie e figlio, a cui ha passato il testimone.

“*Sono felice di ricevere anche questo riconoscimento dopo quello di Confcommercio, i due piatti d’argento per le vetrine più belle e il premio che ho ritirato alla Scala* – ha detto il negoziante – *Lavoro da 55 anni ma senza i rhodensi non avrei fatto questa carriera: grazie a tutti”.*

**FEDERICO GARDENGHI** – Giovane DJ, appassionato di musica fin da piccolo, esempio fruttuoso di vitalità e forza  per i suoi coetanei e per le generazioni future. Con il desiderio di suggerire ai bambini che l’arte può essere generata da ognuno di noi, è tornato alla scuola che ha frequentato da piccolo, la primaria Anna Frank di Rho, per insegnare l’arte della consolle e dell’elaborazione dei suoni.

Ecco il suo intervento: “*Questa medaglia premia una passione che coltivo da quando avevo 4 anni e mi ha portato a girare il mondo con la musica che ha un linguaggio universale e vuole solo unificare il mondo e farlo divertire. Ringrazio famiglia, fidanzata e i nonni Carlo e Massimo che non ci sono più ma erano orgogliosi cittadini rhodensi. In qualsiasi parte del mondo andrò, porterò con me Rho che è la mia casa”.*

**Massimo Fraccaro** ha introdotto i diversi brani del concerto, abbinati a immagini dei film di riferimento montate da **Davide Cozzi e Marco Seveso**.

Questi i brani proposti nella sua prima parte: “*Indiana Jones selection*” di John Williams, arrangiamento per banda di Hans van der Heide; “*Life is beautiful*“, di Nicola Piovani arrangiata da Claudio Mandonico; “*Nuovo Cinema Paradiso*” di Ennio Morricone, arrangiata da Peter Kleine Schaars; “*Once upon a time in America*“, sempre di Ennio Morricone, arrangiata da Ted Parson.

Nella seconda parte: Theme from “*Schindler’s list*” di John Williams arrangiata per banda da Calvin Custer;  *“Gladiator”* di Hans Zimmer/Lisa Gerrard arrangiata da Frank Bernaerts; “*How to train your dragon”* di John Powell nella versione arrangiata per banda da Sean O’Loughlin. “*Hymn to the fallen”* da “Salvate il soldato Ryan”, musica John Williams arrangiata da Klaas van der Woude.

Il tema di Schindler’s list ha visto protagonista la violinista **Alessandra Sonia Romano**, nipote di Antonietta Romano, che ha suonato il Violino della Shoah che reca inciso sul retro una stella di David. *“Questo violino* – ha raccontato, prima di regalare una esibizione indimenticabile  e commovente – *è appartenuto alla giovane **Eva Maria Levy**, deceduta nel campo di sterminio di Auschwitz. Lei non sopravvisse, lo strumento si è salvato grazie a suo fratello Enzo, che lo ha riportato in Italia conservando al suo interno un cartiglio con la scritta «la musica rende liberi». Il violino, soprannominato il violino della Shoah, è stato restaurato e mi è stato affidato dopo una mia esibizione a Cremona. A salvarlo è stato il milanese **Carlo Alberto Carutti**, appassionato di arte e collezionista di strumenti a corda, che l’ha ritrovato nel 2014 presso un antiquario di Torino. Eva Maria non ha potuto vivere la sua carriera, quando suono questo violino la sua musica vive attraverso di esso”.*

Il brano tratto dal film di Steven Spielberg è stato ripetuto come bis, come l’Inno di Mameli che ha fatto seguito all’Inno alla gioia, inno dell’Europa, tratto dalla Nona sinfonia di Ludwig van Beethoven
