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title: "Presentato il piano sociale di zona 2025-2027 dei comuni del rhodense"
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published: "2025-05-22T15:45:22+02:00"
modified: "2025-05-22T15:45:22+02:00"
description: "Il Piano Sociale di Zona è lo strumento di programmazione della rete sociale e sociosanitaria per l'integrazione delle politiche locali."
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# Presentato il piano sociale di zona 2025-2027 dei comuni del rhodense

Si è svolto questa mattina a Villa Burba l’evento di presentazione del **Piano Sociale di Zona dei Comuni del Rhodense per il triennio 2025- 2027.** Il Piano Sociale di Zona è lo strumento di programmazione della rete sociale e sociosanitaria per l’integrazione delle politiche locali.

Questo Piano di Zona fa i conti con una società in rapido cambiamento, che accanto a nuove opportunità pone anche criticità inedite, e uno scenario globale caratterizzato da incertezza e instabilità – geopolitica, economica e climatica. **Il momento della programmazione zonale ha assunto quindi un ruolo strategico nel leggere il contesto e definire gli obiettivi del welfare territoriale**, non soltanto garantendo servizi ma ricomponendo risorse, favorendo l’integrazione tra politiche sociali e sociosanitarie e promuovendo interventi che rafforzino la coesione delle comunità.

Tra gli obiettivi principali per il prossimo triennio ci sono l**‘integrazione sociosanitaria** che con l’implementazione del **Punto Unico di Accesso (PUA),** mira a **superare la frammentazione e il disallineamento tra i servizi, offrendo una presa in carico** **integrata,** caratterizzata da una valutazione multidimensionale, la definizione di progetti personalizzati, e l’attivazione dei servizi coordinati da una governance partecipata tra ASST, Ambito e altri attori locali.

Un altro asse portante sarà l’attenzione alle **persone giovani** attraverso il **consolidamento** **del sistema integrato delle politiche giovanili dell’Ambito Territoriale Rhodense** e della piattaforma **Young at Work**, per intercettare lo sfaccettato e sfuggente target giovanile (15-34 anni) con bisogno di supporto e orientamento nelle fasi di transizione dalla scuola al lavoro e alla vita adulta.

Anche **il tema dell’abitare e dell’emergenza abitativa** trova particolare attenzione nel Piano di Zona: da un lato, con la formalizzazione di un **Tavolo di regia distrettuale permanente sulle politiche abitative** che ha l’obiettivo di mettere in rete enti, organizzazioni e comunità per definire priorità condivise e soluzioni operative che migliorino l’accesso alle abitazioni. Dall’altro, con il **potenziamento dell’offerta di alloggi**, attraverso la riqualificazione e il recupero del patrimonio esistente, e l’introduzione della figura del *custode sociale* che potrà favorire percorsi di autonomia e inclusione sociale delle persone e delle famiglie con più fragilità.

Infine, il **tema della povertà** che nelle sue diverse forme (economica, alimentare, educativa, abitativa, etc.) sarà affrontato attraverso la **formalizzazione di un Tavolo di regia distrettuale permanente sulle povertà** capace di mettere in dialogo Enti Pubblici, Terzo Settore e comunità locali, per monitorare, analizzare e adattare continuamente le politiche integrate, garantendo interventi olistici e condivisi. Per affrontare, in particolare, la **povertà educativa**, si propone di sviluppare una comunità educante territoriale quale governance del sistema composta dagli attori coinvolti (*scuole, enti del Terzo Settore e Amministrazioni locali).*

>  “La realizzazione e la messa a terra degli obiettivi, sarà condotta grazie a una stretta collaborazione con ASST Rhodense, con il Terzo Settore, enti e associazioni del territorio, attraverso l’adozione di un modello di welfare collaborativo, nel quale la coprogettazione costituisce la matrice di riferimento, nei rapporti tra pubblico e Terzo Settore. Il Piano di Zona assume sempre più un ruolo di regista e di facilitatore di opportunità verso una maggiore capacità di coesione dei Comuni, della comunità locale e di integrazione delle politiche: coordina e gestisce le iniziative, favorisce l’innovazione sociale e crea occasioni per rafforzare la collaborazione tra le diverse parti. È uno strumento flessibile e proattivo che garantisce che il welfare territoriale continui a evolversi per rispondere efficacemente alle nuove esigenze della comunità. Il Piano di Zona non è solo rappresentato del presente documento ma costituisce un processo continuo di attenzione, pensiero, analisi dei problemi in cui sono coinvolti tutti gli attori sociali del territorio”.  
> **Guido Ciceri**, direttore generale di SER.CO.P.

I lavori di questa mattina sono stati introdotti da **Paolo Bianchi**, assessore alle politiche sociali, integrazione, disabilità, casa, lavoro, scuola, giovani, del Comune di Rho, e da **Paolo Oltolina**, presidente del CdA SER.CO.P. Sono interventi **Annamaria Di Bartolo**, direttore Attività di Produzione dei Servizi SER.CO.P**., Cecilia Guidetti**, ricercatrice e formatrice presso IRS – Istituto per la Ricerca Sociale, **Guido Ciceri**, direttore generale SERCOP, **Emiliano Gaffuri**, direttore sociosanitario ASST Rhodense, **Oliviero Motta**, presidente cooperativa Intrecci, **Massimo Bricocoli,** professore di Urbanistica, DAStU Politecnico di Milano, **Sergio Manni**, responsabile area Giovani e Lavoro SER.CO.P.

La versione integrale di Piano di Zona è disponibile sul sito SER.CO.P. al link: [https://www.sercop.it/index.php?section\_id=1164&amp;parent\_id=215&amp;p=articles&amp;o=view&amp;article\_id=753](https://www.sercop.it/index.php?section_id=1164&parent_id=215&p=articles&o=view&article_id=753)
