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title: "Dal bancone alla vittoria del concorso dell’Aperitivo del Perdono: Alessandro Cremascoli firma il drink “Elisir” per Il Barbarossa di Mosè Cugnach"
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published: "2025-05-14T08:48:09+02:00"
modified: "2025-05-14T08:48:09+02:00"
description: "Mixology, passione e spirito di squadra: così lo storico bar in centro a Melegnano ha convinto la giuria con un cocktail che racconta la città in un sorso"
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# Dal bancone alla vittoria del concorso dell’Aperitivo del Perdono: Alessandro Cremascoli firma il drink “Elisir” per Il Barbarossa di Mosè Cugnach

Un cocktail che parla di Melegnano, della sua storia e del suo gusto più autentico: è quello con cui **Alessandro Cremascoli** ha vinto il concorso “Aperitivo del Perdono”. Il barman del Barbarossa ha saputo reinterpretare con creatività l’Elixir del Perdono in una ricetta raffinata e originale. Il titolare **Mosè Cugnach** racconta l’orgoglio per questo traguardo e l’impegno quotidiano per offrire ai clienti qualità, professionalità e un’accoglienza sempre all’altezza delle aspettative.

*Alessandro, come nasce il cocktail “Elisir” con cui hai vinto?*

> ![Alessandro Cremascoli e Mosè Cugnach 02](https://cdn.quindicinews.it/2025/07/Alessandro-Cremascoli-e-Mose-Cugnach-02.jpg)È stato un lavoro di squadra e di pazienza. Abbiamo fatto diverse prove, cercando di costruire un gusto che fosse equilibrato, originale e rappresentativo del territorio. L’idea è partita da un ingrediente storico: l’Elixir del Perdono. Ci è sembrato naturale partire da lì, valorizzare questo prodotto locale e proporre un mix che raccontasse la storia di Melegnano con un tocco moderno. Abbiamo bilanciato gli aromi, limato le sfumature, assaggiato e riassaggiato finché non abbiamo trovato la combinazione giusta. E quando l’abbiamo trovata, l’abbiamo sentita subito “nostra”.

*Cosa pensi abbia fatto la differenza nella competizione?*

> Credo che sia stato il racconto del territorio. Abbiamo scelto di puntare su un ingrediente simbolico, e questo è stato molto apprezzato. Ma penso che a colpire sia stato anche il modo in cui lo abbiamo proposto. Quando creo un cocktail, non penso solo al gusto: voglio che susciti emozioni, che stimoli i sensi, anche quelli più nascosti. Deve avere una storia, un perché. Con questo drink ho cercato un equilibrio tra l’amaro e il fresco, qualcosa che facesse venire voglia di un secondo sorso. E penso che la giuria abbia percepito tutto questo: la ricerca, l’equilibrio, ma anche la passione e la professionalità.

*Com’è cominciata la tua passione per la mixology?*

> Ho frequentato l’alberghiero perché mi piaceva stare a contatto con le persone. Dopo il diploma dovevo scegliere tra sala e bar e ho optato per il bancone: mi affascinava di più, mi sembrava un ambiente dove poter essere me stesso. Da più di 25 anni sono al Barbarossa, che ormai è la mia seconda casa. Quello che amo di questo lavoro è la possibilità di sperimentare, di scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo. E poi il contatto umano, il rapporto con i clienti: dare loro un servizio curato, attento, con il sorriso. È qualcosa che, secondo me, fa davvero la differenza.

*Mosè Cugnach sei il titolare del Barbarossa: cosa significa per voi questa vittoria?*

> La Fiera del Perdono è un momento simbolico per Melegnano, e partecipare – e vincere – a questo concorso ha un valore importante. Partecipare a un concorso legato a questa tradizione e vincerlo è un riconoscimento importante, non solo per Alessandro, ma per tutto il lavoro che facciamo ogni giorno. Abbiamo una storia di partecipazioni: nel 2015 abbiamo vinto, poi in anni successivi siamo arrivati secondi e terzi. Questa nuova vittoria ci conferma che siamo sulla strada giusta, che la qualità e l’impegno vengono riconosciuti. È come ricevere un “grazie” da parte della città.

*Com’è nato il Barbarossa e qual è la sua identità?*

> Il nome è legato alla storia della città, perché **Federico Barbarossa** è passato da qui. Il locale è nato in una via un po’ particolare: in centro, ma chiusa al traffico. All’inizio sembrava un limite, invece si è rivelata una grande opportunità. Le persone possono fermarsi all’esterno, chiacchierare, gustare un drink con calma. Ho rilevato il locale 26 anni fa e da allora abbiamo sempre lavorato per creare una squadra affiatata, con voglia di crescere. Credo molto nel valore del gruppo.

[![Alessandro Cremascoli e Mosè Cugnach 05](https://cdn.quindicinews.it/2025/07/Alessandro-Cremascoli-e-Mose-Cugnach-05.jpg)](https://cdn.quindicinews.it/2025/07/Alessandro-Cremascoli-e-Mose-Cugnach-05.jpg)[![Alessandro Cremascoli e Mosè Cugnach 03](https://cdn.quindicinews.it/2025/07/Alessandro-Cremascoli-e-Mose-Cugnach-03.jpg)](https://cdn.quindicinews.it/2025/07/Alessandro-Cremascoli-e-Mose-Cugnach-03.jpg)

*Come valorizzate la creatività dei vostri collaboratori?*

> La creatività nasce prima di tutto dalla passione. Quando una persona entra nel nostro team, cerchiamo di trasmettere tutto ciò che sappiamo, di condividere l’esperienza. Con Alessandro – più conosciuto con il soprannome Alino – abbiamo costruito un percorso lungo: lui è paziente, attento e ha una grande capacità di formare chi lavora con lui. Proponiamo prodotti ricercati, facciamo una selezione accurata e chiediamo al nostro staff di proporli con intelligenza, di raccontarli. Non si tratta solo di tecnica: un buon barman è anche un narratore, qualcuno che accompagna il cliente nella scelta, che fa scoprire sapori nuovi.

*Partecipare a eventi e concorsi contribuisce alla crescita del locale e alla fidelizzazione della clientela?*

> Assolutamente sì. Questi eventi sono occasioni per uscire dal quotidiano, confrontarsi, imparare. Ti mettono alla prova, ti stimolano a migliorare. E poi sono una vetrina importante: ti permettono di mostrare il lavoro che c’è dietro ogni drink, la ricerca, la professionalità. Vincere è bello, certo, ma anche solo partecipare ti dà energia, voglia di andare avanti, di non accontentarti mai. E la clientela lo percepisce.

*Come hanno reagito i clienti alla vittoria?*

> ![Alessandro Cremascoli e Mosè Cugnach 01](https://cdn.quindicinews.it/2025/07/Alessandro-Cremascoli-e-Mose-Cugnach-01-e1752649775539.jpg)Ci sono stati tanti complimenti, sia dai clienti abituali sia da chi ci segue sui social. Qualcuno ha detto “finalmente”, altri “ce lo aspettavamo”: è bello vedere che la gente ci tiene. C’è stato subito chi è venuto ad assaggiare il cocktail, e questo per noi è il miglior riconoscimento. In un periodo non facile per i locali, far vedere la professionalità e il lavoro che c’è dietro ogni drink è fondamentale. E noi siamo felici di averlo fatto nel modo giusto.
