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title: "Rho, inaugurata la mostra “Vito e gli altri”"
url: "https://quindicinews.it/2025/05/06/rho-inaugurata-la-mostra-vito-e-gli-altri/"
published: "2025-05-06T17:51:54+02:00"
modified: "2025-05-06T17:51:54+02:00"
description: "Le 368 vittime della strage di Lampedusa rivivono grazie ai disegni che ricordano tutti i loro nomi"
image: "https://cdn.quindicinews.it/2025/05/vito-fiorino.jpg"
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# Rho, inaugurata la mostra “Vito e gli altri”

**Tabit; Delina Mehàri; Bereket Kidane; Azieb Alem Menameno** e altri 364 nomi. Sono quelli delle persone morte la notte del 3 ottobre 2013 a Lampedusa. **Vito Fiorino** e altre sette persone riuscirono a salvare 47 vite. Non poterono scongiurare da soli questa strage del mare, ma fecero il possibile.

La mostra “*Vito e gli altri*“, inaugurata questa mattina nell’atrio del Municipio di Rho, rende pubblici i nomi delle vittime di quella terribile notte, grazie al lavoro di ricerca svolto dai sopravvissuti e da **Vito Fiorino,** Giusto delle nazioni, ricordato nel **Giardino dei Giusti di Rho**.

La mostra, ideata e curata dalla professoressa **Nicoletta Sala**, visitabile fino al 16 maggio negli orari di apertura del Municipio, è stata organizzata con la collaborazione dell’Ufficio Cerimoniale del Comune di Rho, guidato da **Paola Cupetti**, dell’assessorato alla Cultura coordinato da **Valentina Giro** e dell’assessorato alla Scuola che fa capo a **Paolo Bianchi.** Le scuole che hanno aderito al progetto *“Vito e gli altri”* sono la primarie Marconi, Salvo D’Acquisto e Anna Frank, le secondarie di primo grado Bonecchi, Manzoni, Tommaso Grossi, Franceschini. Oltre alle scuole Paolo VI e San Carlo e San Michele. Ogni ragazzo e ogni ragazza coinvolti hanno scritto nei modi più vari **uno dei 368 nomi delle persone** che quella notte del 2013 non ce l’hanno fatta.

All’inaugurazione erano presenti la 1° C della secondaria di primo grado San Carlo e la 2° F della scuola secondaria di primo grado De André, con i rispettivi insegnanti.

“*Rho mi regala sempre emozioni, è importante questo dialogo creato con gli studenti* – ha esordito **Vito Fiorino** dopo il taglio del nastro, fermandosi a lungo a parlare con i ragazzi – *E’ importante coinvolgervi e farvi incontrare chi ha vissuto questa esperienza, avete un bell’impegno di testimonianza davanti a voi, da affrontare con determinazione e responsabilità. Io ho solo allungato le mie braccia per salvare vite umane mentre altri restavano indifferenti, per cinque anni non ne ho parlato con nessuno, poi ho sentito l’urgenza di raccontare”.*

**Nicoletta Sala**, autrice del libro “*Vito e gli altri*” che il Comune ha donato alle scuole in 400 copie, ha raccolto i disegni dalle diverse scuole: “*Queste persone di cui avete scritto i nomi purtroppo non ci sono più. Faceva male pensare che restassero senza nome. Ora ce l’hanno e voi avete dato colore a qualcosa che è molto triste. Riempite la vita di bellezza, voi sapete farlo perché siete dei ragazzi: l’augurio è che sappiate sempre mettere bellezza anche dove c’è orrore. E’ brutto che persone salgano su una barca  e, nel naufragio, nessuno vada a soccorrerle. Si imbarcano sperando in una vita migliore. Anche Vito è stato migrante e la comunità di Rho è fatta in gran parte di migranti, dal Sud e di tanti Paesi del mondo”.*

**Vito Fiorino** ha parlato di “*ombre felici*” che lo accompagnano: una è **Nicoletta Sala**, un’altra **Davide Lomma**, regista del film *“L’ultima isola*” che Barz and Hippo ha proposto nei giorni scorsi a Cin&amp;Città. Quindi ha mostrato come, da un foglio di carta, si possa creare una barca, come quella *“di quella notte*“. Tagliando i due angoli, poi, si può ricavare una casacca che ricorda la maglia di ogni singola vittima. Un gesto molto efficace agli occhi dei più giovani: *“368 esseri umani hanno perso la vita per l’indifferenza, non siate mai indifferenti! Questa parola andrebbe cancellata, perché porta a disastri. Il 7 febbraio di ogni anno ricorre la giornata contro il bullismo, diventa difficile per un nonno accettare che un ragazzino si suicidi perché bullizzato. Voi dovete dire a genitori e insegnati se vedete bullizzare qualcuno, altrimenti siete complici dei bulli perché rimanete indifferenti. Non siatelo mai!”.*

Da **Paolo Bianchi** il ringraziamento a Fiorino e Sala e a tutti gli studenti per il lavoro svolto con il libro “*Vito e gli altri*” e per la responsabilità che si sono assunti nel raccontare le vite di quelle 368 vittime in un mondo in cui la pace e la giustizia faticano parecchio.

Dal Sindaco **Andrea Orlandi** un ringraziamento a tutti e una riflessione sul nome, l’unica cosa che viene pensata per ciascuno di noi. Il primo cittadino ha ricordato che qualcuno, pensando il nostro nome, ha pensato i nostri sogni e desideri e che tra le vittime c’erano anche giovanissimi: ricordare ciascuno è riportare a galla i sogni di ciascuno di loro. Due le frasi che colpiscono: “*Anche io sono migrante*” e “*Senza l’indifferenza*” scritte da due ragazzi. Messaggi che ricordano che dietro i numeri dei migranti morti in mare ci sono singole persone, ancora presenti in mezzo a tutti grazie alla scrittura dei loro nomi realizzata da tanti ragazzi rhodensi.
