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title: "Salvatore Garau incanta con la mostra “CORPO non CORPO”"
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published: "2025-04-15T13:00:24+02:00"
modified: "2025-04-15T13:00:24+02:00"
description: "Oltre 400 persone allo Spazio Roseto di corso Garibaldi 95  per l'esposizione visitabile fino a domenica 11 maggio"
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# Salvatore Garau incanta con la mostra “CORPO non CORPO”

È stata inaugurata con la partecipazione di oltre 400 persone allo Spazio Roseto di corso Garibaldi 95 la nuova mostra di Salvatore Garau, CORPO non CORPO, visitabile fino a domenica 11 maggio. L’esposizione, curata da **Milo Goj** con un testo critico in catalogo firmato da **Lóránd Hegyi**, è promossa da Roseto e Jarvés e organizzata da Art Relation in occasione della Milano Design Week 2025.

> Questo itinerario artistico si configura come una nuova opportunità di stimolare la creatività e arricchire l’anima collettiva. Passione e dedizione sono i principi alla base della nostra attività quotidiana e allo stesso tempo punti cardinali che orientano il nostro impegno nel mondo dell’arte.  
> **Rocco Roggia** Amministratore Delegato di Roseto Srl

La mostra presenta quindici tele di grande formato e due video — uno dei quali inedito — in un percorso che intreccia materia e spirito, visibile e invisibile, presenza e assenza. Un’indagine profonda sull’identità e sulla percezione, che richiama la prima personale di Garau nel 1984 da Cannaviello, dove il nero dominava su tele e pareti in un gioco di sottrazione e introspezione.

> Da una parte, dunque, una pura forma astratta, atemporale, trasparente dall’altra una materialità sensuale, tangibile, imperscrutabile, soggetta a un permanente e intenso processo di trasformazione.  
> **Lóránd Hegyi**, critico

A oltre quarant’anni da quella riflessione iniziale, CORPO non CORPO rilancia il pensiero dell’artista con una forza poetica rinnovata, dissolvendo i confini tra fisico e mentale. Il video Autoritratto del 2022, presentato per la prima volta, è emblematico di questa visione: un’opera immateriale ma iperrealista, in cui è il modello a imitare l’artista, capovolgendo la relazione tra realtà e rappresentazione.

Le quindici opere su tela e PVC riciclato — materiali provenienti da pubblicità dismesse — compongono il cuore fisico dell’esposizione. Dominano tonalità come il verde e il viola sacrale, in opere dai titoli evocativi come *U*niversità Immateriale di estrema Sapienza, che invitano a recuperare immaginazione e pensiero critico in un’epoca sempre più omologata.
