---
title: "Mostra di Salvatore Garau a Milano"
url: "https://quindicinews.it/2025/04/01/mostra-di-salvatore-garau-a-milano/"
published: "2025-04-01T14:00:19+02:00"
modified: "2025-04-01T14:00:19+02:00"
description: "Dall'8 aprile all'11 maggio allo Spazio Roseto di Corso Garibaldi 95 con la mostra \"CORPO non CORPO\", curata da Milo Goj"
image: "https://cdn.quindicinews.it/2025/04/salvatore-garau-ok.jpg"
---

# Mostra di Salvatore Garau a Milano

Dopo il clamore suscitato in tutto il mondo con “Io Sono” e “Davanti a te”, le prime due sculture immateriali vendute all’asta nel 2021 rispettivamente a 15mila e 28mila euro, **Salvatore Garau** torna a Milano dall’8 aprile all’11 maggio allo Spazio Roseto di Corso Garibaldi 95 con la mostra “CORPO non CORPO”, curata da **Milo Goj** con testo critico in catalogo di **Lóránd Hegyi.**

Organizzata da Art Relation e promossa da Roseto e Jarves in occasione della Milano Design Week 2025, a sottolineare una volta di più il legame fra impresa, arte e tessuto cittadino, l’esposizione presenta quindici tele di grande formato e due video, uno dei quali inedito, che raccontano nell’unione fra il corpo della pittura e il non corpo dell’immateriale, l’interesse che l’artista ha sempre avuto per la materia e, allo stesso tempo, per lo spirito.

> Questo itinerario artistico si configura come una nuova opportunità di stimolare la creatività e arricchire l’anima collettiva. Passione e dedizione sono i principi alla base della nostra attività quotidiana e allo stesso tempo punti cardinali che orientano il nostro impegno nel mondo dell’arte.  
> **Rocco Roggia**, Amministratore Delegato di Roseto Srl

Una narrazione sulla presenza e l’assenza, sul visibile e sull’indefinito, tema già anticipato da Garau nella sua prima personale da Cannaviello nel 1984, con grandi tele nere allestite su pareti nere.

> Da una parte, dunque, una pura forma astratta, atemporale, trasparente dall’altra una materialità sensuale, tangibile, imperscrutabile, soggetta a un permanente e intenso processo di trasformazione.  
> **Lóránd Hegyi**

Oggi, a oltre quarant’anni di distanza, quella stessa riflessione torna in una nuova forma poetica e plastica dove la separazione fra ciò che è fisico e ciò che è mentale si dissolve, suggerendo la realtà come una coesistenza dinamica fra materia e immateriale.

In un’epoca in cui la tecnologia e l’intelligenza artificiale dominano ogni aspetto della nostra vita, Garau ritiene che sia più che mai necessario riconoscere le peculiarità invisibili che ci rendono unici, speciali, e che neanche l’IA potrà mai replicare.

Un esempio significativo di questo contrasto è il video Autoritratto del 2022, presentato per la prima volta in questa mostra. Un ossimoro per eccellenza, un’opera immateriale che si rivela iperrealista, dove non è più l’artista a imitare il modello, ma è il modello a imitare l’artista. Un pensiero che, con estrema semplicità, coglie il senso profondo dell’esistenza.

Le quindici opere su tela e su teloni PVC riciclati provenienti dalle pubblicità dismesse, dominate soprattutto dal verde e dal viola sacrale, rappresentano invece la parte tangibile della mostra. Titoli come Università Immateriale di estrema Sapienza invitano a riprendere possesso della nostra immaginazione, senza la quale, sempre più, l’uomo si allinea al pensiero comune perdendo la propria indipendenza e umanità.

Con “CORPO non CORPO” Salvatore Garau espande il concetto di realtà, facendo sì che l’immateriale acquisisca una rilevanza pari a quella della materia stessa, un concetto che ci spinge a riflettere su come percepiamo il mondo e sulle infinite possibilità che si celano dietro l’apparire.
