Il quartiere sant’Eusebio da oltre 30 anni è noto a livello nazionale per il degrado sociale e per le gravi infiltrazioni di organizzazioni malavitose.
Il Sindaco ricorda che negli ultimi anni sono stati molteplici i risultati raggiunti in termini di Sicurezza grazie alle pressanti interlocuzioni avute con gli organi competenti; Regione, Aler e Prefettura e all’attenzione posta con azioni programmati e repressive.
A fine 2020 è stato sottoscritto un Protocollo Sicurezza a cui è seguito negli ultimi anni uno straordinario lavoro, riducendo in modo significativo le occupazioni abusive (passando da n. 37 a n. 10) e procedendo con decide e decine di arresti.
Inoltre, in via Giolitti, a seguito di finanziamento Regionale dedicato è stato installato, ed è attualmente in funzione, un sistema di videosorveglianza posizionato su suolo pubblico e collegato con le Forze dell’Ordine e la Polizia Locale, al fine di monitorare quella parte di territorio.
In applicazione al suddetto protocollo, Aler, Amministrazione Comunale e Forze dell’Ordine hanno concretizzato un’ulteriore rilevante azione di pubblica sicurezza attraverso la verifica e l’asporto di materiale illecito (refurtiva, armi ecc..) e la rimozione di mezzi abbandonati all’interno di n. 206 boxes.
In generale, per quanto riguarda i mezzi abbandonati nel comparto in questione, a seguito della sottoscrizione del protocollo di intesa sopra citato, sono stati eseguiti da parte della Polizia Locale una serie di controlli che hanno portato alla verifica di n. 487 veicoli. Tale verifica ha riguardato la proprietà, la provenienza furtiva, lo stato di fermo/sequestro e sequestro penale.
Sono state inoltre demolite n. 26 carcasse tra ciclomotori, motocicli e autovetture.
Sono state inoltre controllate con le Forze dell’Ordine tutte le cantine delle 5 torri procedendo all’interdizione degli accessi alle cantine in stato di abbandono.
