La Città Metropolitana di Milano ha ospitato un incontro istituzionale con i sindaci del territorio per discutere le problematiche legate al traffico sulla Strada Provinciale della Valtidone, una delle arterie più congestionate dell’area.
L’incontro, tenutosi venerdì 21 febbraio, ha visto la partecipazione della consigliera delegata alle Infrastrutture, Daniela Caputo, insieme ai tecnici del settore, e dei primi cittadini di diversi Comuni coinvolti: Davide Serranò (Locate di Triulzi), Loris Carmagnani (Carpiano), Pierluigi Costanzo (Pieve Emanuele), accompagnato dal presidente del Consiglio comunale e consigliere metropolitano Paolo Festa, e Francesca Iacontini, commissaria per la provvisoria amministrazione di Opera.
Le criticità al centro del dibattito
I sindaci hanno espresso forte preoccupazione per la situazione della viabilità, ulteriormente aggravata dalla recente chiusura del sottopasso comunale di Locate di Triulzi, decisa da Italfer. Questa interruzione ha reso il traffico ancora più insostenibile, con tempi di percorrenza triplicati nelle ore di punta e un impatto negativo sulla mobilità dei residenti e dei Comuni limitrofi.
A complicare ulteriormente il quadro viabilistico, si aggiunge la crescita dei poli logistici nella zona sud di Locate di Triulzi, che negli ultimi anni ha determinato un aumento significativo del traffico pesante, mettendo a dura prova l’infrastruttura esistente.
Le soluzioni proposte: potenziamento della SP Valtidone
Per affrontare il problema, gli amministratori locali hanno individuato come soluzione principale il potenziamento della SP Valtidone, sollecitando l’avvio delle procedure per reperire le risorse necessarie alla sua riqualificazione e ampliamento. La Città Metropolitana ha già riconosciuto l’intervento come prioritario, inserendolo tra le opere strategiche del territorio. Tuttavia, l’investimento stimato supera gli 80 milioni di euro, una cifra che al momento non trova ancora copertura finanziaria.
Nel frattempo, i Comuni di Carpiano e Locate di Triulzi hanno avviato una collaborazione per implementare soluzioni immediate, anche attraverso risorse proprie, con l’obiettivo di monitorare il traffico e mitigarne l’impatto sulle rispettive comunità.
L’incontro ha rappresentato un primo passo per affrontare un’emergenza che sta mettendo a dura prova la viabilità dell’area, con la necessità di un intervento strutturale per garantire mobilità più fluida e sostenibile per cittadini e imprese.
