Il Consiglio comunale di Milano, durante la seduta del 27 gennaio, ha approvato l’istituzione della “Commissione Speciale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d’odio”.
I membri della Commissione avranno il compito di condurre un’approfondita analisi del fenomeno, con particolare attenzione al contesto milanese. Attraverso lo studio, la ricerca e l’audizione di esperti, si lavorerà per individuare strategie e linee di indirizzo che consentano di prevenire e contrastare i discorsi e i fenomeni d’odio. Saranno inoltre promosse collaborazioni con università, enti, scuole, organizzazioni e media per sensibilizzare l’opinione pubblica e definire proposte normative in materia.
La Commissione, istituita simbolicamente in occasione del Giorno della Memoria, nasce su iniziativa della Presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi, su proposta del Consigliere Daniele Nahum. Questo progetto si collega al Consiglio comunale straordinario del 22 gennaio 2024, dedicato al tema del linguaggio d’odio, durante il quale rappresentanti del mondo accademico, delle istituzioni e delle piattaforme digitali hanno discusso approfonditamente della questione.
Con questa iniziativa, Milano si pone l’obiettivo di diventare un modello nella lotta contro i fenomeni d’odio, promuovendo consapevolezza, educazione e dialogo all’interno della comunità.
Credo che una Commissione speciale sul tema del linguaggio d’odio possa essere utile perché penso che possa rappresentare per tutti noi uno spazio di riflessione e di confronto su un fenomeno che esiste in parte da sempre, ma che negli ultimi anni ha indubbiamente assunto una dimensione e una diffusione maggiore. Il linguaggio rappresenta il modo in cui descriviamo e interpretiamo la realtà che ci circonda. Le parole possiedono un’ampia capacità di diffusione e impatto. Non è affatto un caso che la persecuzione degli ebrei da parte dei nazisti sia cominciata proprio con l’uso delle parole: esse hanno fornito il fondamento su cui si sono poi sviluppate le azioni, preparate e avviate proprio dal linguaggio. Oggi assistiamo a un ritorno di espressioni aggressive e minacciose che evocano i periodi bui dell’antisemitismo. Non solo: commenti sessisti, insulti razzisti e attacchi omofobici non sono episodi isolati.
Elena Buscemi, presidente del consiglio comunale
Prima della votazione, la Presidente Buscemi ha letto all’Aula il messaggio (al link) che la Senatrice a vita Liliana Segre, presidente della Commissione parlamentare alla quale si ispira quella consiliare, le ha inviato appresa la notizia dell’iniziativa del Consiglio comunale
