Il prossimo 27 gennaio segnerà l’ottantesimo anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, simbolo della tragedia che ha travolto milioni di persone durante l’Olocausto. In Italia, dal 2000, e in tutto il mondo, dal 2005 grazie all’Assemblea delle Nazioni Unite, questa data è stata istituita come il Giorno della Memoria. Milano celebra questa ricorrenza con una serie di eventi e iniziative dedicate alla memoria delle vittime, con particolare attenzione alla testimonianza dell’Olocausto.
Presentazione del programma a Palazzo Marino
A Palazzo Marino, è stato presentato il programma delle iniziative in occasione del Giorno della Memoria. La conferenza ha visto gli interventi della Presidente del Consiglio Comunale, Elena Buscemi, del referente della Memoria del Comune, Luca Gibillini, e di Alessandra Minerbi del Comitato Pietre di Inciampo. Tra gli eventi principali, la cerimonia di posa delle pietre di inciampo, piccoli blocchi di pietra con ottone che vengono collocati davanti alle case di coloro che furono arrestati, deportati e uccisi dai nazifascisti. Dal 2017, anno della prima posa dedicata ad Alberto Segre, padre della senatrice Liliana, sono stati collocati 224 di questi monumenti simbolici in tutta Milano.
La posa delle pietre di inciampo: il 23 gennaio e oltre
Sono state posate le prime nuove pietre in memoria di 14 persone, tra cui gli antifascisti Carlo Ciocca, Paolo Volpi e Luigi Negroni, ebrei come Alfredo Winter e la sua famiglia, e Aldo Levi, ingegnere e padre della bambina citata da Primo Levi nel suo celebre libro Se questo è un uomo. La giornata ha visto anche l’omaggio a personaggi come Francesco Basso e Renato Levi, ricordati per il loro coraggio e la resistenza al fascismo.
Il viaggio a Mauthausen e il percorso di preparazione
In programma anche un viaggio a Mauthausen dal 9 al 12 maggio, a cui parteciperanno nove scuole milanesi, una per ogni municipio, per visitare il campo di concentramento dove la liberazione avvenne il 5 maggio 1945. Il percorso di preparazione al viaggio inizierà il 4 febbraio con un incontro in Sala Alessi.
Le mostre e le iniziative in città
In occasione del Giorno della Memoria, sono già attive diverse mostre a Milano. Fino al 28 gennaio, è possibile visitare le esposizioni “Testimonianze della deportazione” a Palazzo Moriggia e alla Casa della Memoria, e “La storia dietro le immagini” alla Casa della Memoria, che raccontano la tragedia di Mauthausen. Inoltre, il 24 gennaio inaugurerà la mostra fotografica Contro l’oblio all’Aeroporto di Milano Linate, grazie alla collaborazione con l’associazione Figli della Shoah.
L’omaggio alle vittime: eventi del 27 gennaio
Il 27 gennaio, Giorno della Memoria, Milano sarà attraversata da numerosi eventi commemorativi. Tra questi, alle 9.30, la deposizione di una corona di alloro all’ex albergo Regina, seguita alle 11 dalla commemorazione al Parco Nord presso il Monumento al Deportato. Alle 16, Palazzo Reale ospiterà la cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore alla Memoria a coloro che furono deportati e destinati al lavoro coatto. La giornata si concluderà con un concerto al Conservatorio Giuseppe Verdi alle ore 20.
Il Memoriale della Shoah: cuore delle celebrazioni
Il Memoriale della Shoah, in piazza Edmond J. Safra, sarà il centro nevralgico delle celebrazioni. Qui si terranno visite guidate e saranno aperte due mostre speciali a partire dal 23 gennaio: “Invitami notte a immaginare le stelle”, realizzata in collaborazione con il PAC, e “L’Università di Milano e le leggi antiebraiche”.
Gli appuntamenti successivi: riflessioni e memoria continua
Dopo il Giorno della Memoria, continueranno le iniziative. Il 29 gennaio, alla Casa della Memoria, si terrà un incontro tematico sulla propaganda e guerra, mentre il 3 febbraio al Teatro Menotti andrà in scena “Memoriosi. Nuovi Archivisti del Bene”, un’opera teatrale a cura di Gariwo.
Tutte le iniziative fanno parte del palinsesto promosso dal Comune di Milano, insieme alle numerose associazioni e realtà culturali cittadine, che ogni anno contribuiscono a mantenere viva la memoria della Shoah e a sensibilizzare le nuove generazioni sul significato di queste tragedie.
Un programma che abbraccia e coinvolge tutta la città, le scuole, i municipi e le associazioni, che si apre domani con la posa delle prime Pietre di quest’anno. In questo modo proviamo a riportare a casa le persone strappate via alla loro vita dai fascisti e dai nazisti per motivi razziali e politici, e cerchiamo di ricordare, approfondire e permettere a quanta più gente possibile di non dimenticare. Il 27 gennaio sarebbe bello se il Consiglio comunale votasse l’istituzione della Commissione speciale contro il linguaggio d’odio ispirata alla Commissione parlamentare presieduta dalla Senatrice Segre, alla quale va la nostra solidarietà per gli insulti che riceve, direttamente e indirettamente anche in questi giorni, per la proiezione nei cinema milanesi del documentario a lei dedicato.
Elena Buscemi, Presidente del Consiglio comunale
