Monsignor Delpini in Congo

L’Arcivescovo avrà l'opportunità di vivere a stretto contatto con questa realtà e di conoscere più da vicino il progetto del Cenacle

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Venerdì 16 agosto, alle ore 18:30, Monsignor Delpini, accompagnato da don Maurizio Zago, è giunto a Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo. Ad accoglierli all’aeroporto, una calorosa delegazione composta da don Maurizio Canclini e don Francesco Barbieri, entrambi sacerdoti milanesi fidei donum in servizio a Kinshasa. Tra i presenti anche il dott. Vincent, presidente dell’Associazione Cenacle, il dott. Aristotele, responsabile del progetto Clinica Mobile, e Leon, coordinatore di Casa Laura, un’importante struttura di accoglienza per bambini abbandonati e giovani studenti universitari.

Una volta usciti dall’aeroporto, Monsignor Delpini e il suo seguito hanno fatto subito conoscenza con uno degli aspetti più emblematici di Kinshasa: il celebre «Embouteillage», il traffico congestionato che affligge le strade di questa metropoli di circa 17 milioni di abitanti. Nonostante i soli 20 chilometri che separavano l’aeroporto dalla loro destinazione, il tragitto è durato fino alle 21:30, un tempo che in altre occasioni può addirittura allungarsi fino a quattro o sei ore.

Finalmente giunti a Casa Laura, Monsignor Delpini è stato accolto con canti e calore dai 27 residenti della struttura, bambini, ragazzi e giovani di età compresa tra i 6 e i 30 anni. Durante il suo soggiorno, l’Arcivescovo avrà l’opportunità di vivere a stretto contatto con questa realtà e di conoscere più da vicino il progetto del Cenacle, un’iniziativa che offre sostegno e speranza ai più vulnerabili.

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