La situazione relativa alla Peste Suina Africana (PSA) è sotto controllo. Attualmente, sono rimasti attivi solo nove focolai del virus, senza ulteriori espansioni recenti. La notizia è emersa dal vertice convocato a Palazzo Lombardia, guidato da Giovanni Filippini, Direttore Generale della Sanità Animale e nuovo Commissario di Governo per la lotta alla Peste Suina Africana.
Dettagli dell’incontro
Durante il vertice, al quale hanno partecipato anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, insieme ai rappresentanti delle Regioni Piemonte ed Emilia-Romagna e ai tecnici delle direzioni generali competenti, sono stati discussi i progressi nella gestione dell’emergenza.
Peste suina: caratteristiche e rischi
La Peste Suina Africana è un virus ad alta contagiosità che si trasmette tra suini selvatici e domestici, come i cinghiali e i maiali. Il virus può persistere per mesi e, sebbene non rappresenti un pericolo diretto per l’uomo, comporta gravi rischi per l’allevamento suino e per l’economia agricola.
Sono state valutate le misure e i provvedimenti da applicare nelle zone di restrizione, in particolare quelle di sorveglianza e di protezione al fine di ridurre la potenziale circolazione del virus negli allevamenti e nei territori infetti.
Giovanni Filippini, Direttore Generale della Sanità Animale e nuovo Commissario di Governo per la lotta alla Peste Suina Africana
Azioni in corso
La campagna di abbattimenti dei cinghiali prosegue come previsto, con l’obiettivo di contenere e ridurre la diffusione del virus. Le autorità stanno continuando a monitorare attentamente la situazione e a coordinare le operazioni necessarie per prevenire ulteriori contagi.
In questa seconda riunione fissata a poche settimane di distanza dalla prima che si è tenuta il 1° agosto si è fatto il punto sulle indagini epidemiologiche per accertare le ragioni che motivino come sia potuto accadere quanto stiamo vivendo. L’ingresso del virus negli allevamenti, tra i suini domestici, non accadeva dall’anno scorso.
Come assessore all’agricoltura voglio fare un richiamo al massimo rispetto delle norme di biosicurezza per garantire la massima protezione degli animali allevati.
Come abbiamo ormai acclarato i veicoli della peste possono essere i cinghiali e il fattore umano che indirettamente può veicolare il virus negli allevamenti. E sappiamo bene che in Lombardia ci sono troppi cinghiali e, per questo, la Regione ha varato un’azione di depopolamento importante. L’impegno morale è alzare il livello da parte di tutti, continuare a ridurre il numero dei cinghiali con determinazione, senza mai abbassare la guardia.
La Peste Suina ha provocato una situazione che mette a repentaglio 30 miliardi di reddito per mancata esportazione, con gravi conseguenze anche per la Lombardia. Fa piacere sapere che il commissario Filippini domani diramerà alcune Note utili per affrontare al meglio la situazione. Ne apprezziamo il pragmatismo, convinti che ci sia bisogno di meno regole ma più ferree e centralizzate.
Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia
