La Giunta di Pioltello ha deliberato l’adesione alla misura “Nidi Gratis Plus” per l’anno scolastico 2024/25, un’iniziativa di Regione Lombardia volta a sostenere le famiglie nel pagamento delle rette per i nidi. Questa misura, finanziata con 20 milioni di euro a fondo perduto, offrirà un importante contributo economico, facilitando l’accesso ai servizi per la prima infanzia, soprattutto per le famiglie con redditi più bassi.
Siamo molto contenti di poter rientrare nella misura regionale di “Nidi Gratis Plus”. Uno strumento in più per sostenere le famiglie, in particolare i genitori lavoratori e anche i nuclei monogenitoriali, per cui spesso la gestione dei figli risulta difficile, sia per orari di lavoro inconciliabili che per la lontananza, o mancanza, di una rete di appoggio familiare. Lo scorso anno avevamo messo mano alla regolamentazione dei nidi comunali, e anche alle tariffe che erano rimaste invariate da più di 10 anni, e per questo motivo non avevamo potuto aderire. Ora che è passato un anno, ci siamo subito attivati in modo da far avere il contributo già per il 2024/25.
Mirko Dichio, assessore con delega a Famiglia e Prima Infanzia
Estensione della fascia di reddito e copertura dei costi
Una delle novità più significative di quest’anno è l’ampliamento della fascia di reddito per accedere al contributo. Ora, le famiglie con un ISEE fino a 25.000 euro annui potranno beneficiare di questa agevolazione. In particolare, Regione Lombardia coprirà interamente la quota di retta mensile eccedente l’importo rimborsabile dal Bonus Nido dell’INPS per le famiglie con un ISEE fino a 20.000 euro. Per chi presenta un ISEE tra i 20.000 e i 25.000 euro, il contributo regionale sarà invece di massimo 100 euro mensili.
Questa misura rappresenta un sostegno concreto alle famiglie, riducendo il carico economico legato alla frequentazione degli asili nido e micro-nidi, siano essi pubblici o privati accreditati, e garantendo maggiore accessibilità ai servizi per la prima infanzia.
Requisiti per l’adesione dei Comuni e prossimi passi
Il bando per l’adesione dei Comuni è stato aperto il 29 luglio 2024, e in autunno sarà pubblicato quello rivolto alle famiglie. I Comuni, per essere ammessi, devono soddisfare una serie di requisiti tra cui la compartecipazione alla spesa per i servizi all’infanzia, l’adozione di agevolazioni tariffarie basate sull’ISEE, la gestione di nidi/micro-nidi o la convenzione con strutture private accreditate, e il mantenimento delle tariffe invariate rispetto all’anno precedente.
Regione Lombardia avrà poi il compito di ufficializzare le adesioni e stabilire le modalità e i tempi di erogazione dei contributi ai Comuni partecipanti. Questo passo segna un ulteriore progresso nella direzione del sostegno alle famiglie e alla qualità dei servizi per l’infanzia, rafforzando il sistema di welfare a livello regionale.
