Integrità, responsabilità e professionalità: sono le parole con cui è stata riconosciuta la vita vissuta dall’Avvocato Giorgio Ambrosoli, ucciso l’11 Luglio 1979 da un sicario, il cui mandante era il finanziere della Banca Privata Michele Sindona, detto il banchiere della mafia e che aveva dichiarato bancarotta.
La storia
Giorgio Ambrosoli era stato nominato commissario liquidatore.
Determinato a difendere l’interesse pubblico, fu fermato e assassinato sotto il portone di casa sua con 4 colpi di pistola a soli 46 anni.
Lascia la moglie Annalori, e tre figli, Francesca , Filippo e Umberto.
Il premio e la cerimonia
Nasce il premio Giorgio Ambrosoli giunto alla 11°edizione.
L’11 Luglio 2024 ricorre il 45° anno del suo omicidio.
Il Piccolo teatro Gaber di Milano l’8 luglio, accoglie ospiti arrivati da tutta Italia e da altre Nazioni, ma soprattutto accoglie 15 Premiati Ambrosoli ” Esempi Invisibili” che combattono con le scorte e non, l’oppressione criminale che li ha presi di mira, perché non si piegano ai loro sistemi mafiosi.
Il Comune di Mediglia il sindaco Gianni Fabiano, unico nel sud-est Milano ad essere invitato alla cerimonia del prestigioso premio, è stato rappresentato dall’Assessore alla Legalità Rosy Simone.
Un tardo pomeriggio vissuto all’insegna dell’emozione, dovuto ai racconti di uomini e donne attanagliati e vessati da criminali mafiosi che intendono vivere del lavoro onesto degli altri, con le buone e con le cattive. In questi casi usano le cattive: esplosioni, proiettili e soprattutto minacce e continue intimidazioni, che rendono la vita un’inferno.
L’intera famiglia Ambrosoli si è avvicendata per la consegna delle prestigiose targhe, ognuna con la propria menzione.
Cerimonie importanti come il Premio Ambrosoli, fanno toccare con mano e riflettere, che lavorare per affermare e difendere la legalità deve essere un impegno non solo sociale ma soprattutto Istituzionale.
Non possiamo permetterci di fallire questo obiettivo, il crimine dell’illegalità ormai non è più confinato solo in alcune regioni italiane, ma è dilagato così tanto che ce l’ho possiamo ritrovare tutti tra i piedi.
Ricordiamoci che l’Illegalità ci rende schiavi e vivere alla luce del sole ci rende liberi.
