La casa familiare è il luogo dove la famiglia sviluppa la propria vita, gli affetti e le proprie abitudini.
Il diritto all’assegnazione della casa familiare ha proprio lo scopo di tutelare i figli e il loro interesse a rimanere nell’ambiente domestico, preservando le loro consuetudini di vita familiare.
La disciplina relativa all’assegnazione della casa familiare si applica indistintamente sia in caso di vincolo di coniugio che di convivenza more uxorio in presenza di figli minori, maggiorenni e non economicamente autosufficienti o portatori di handicap.
Ciò in quanto tutto i figli, siano essi nati o meno da matrimonio, hanno diritto all’assegnazione della casa familiare.
Come visto, il diritto all’assegnazione della casa familiare è un diritto a tutela dei figli, pertanto, cessa quando i figli non convivono più con il genitore assegnatario oppure quando raggiungono l’indipendenza economica.
In caso di studente fuori sede, la giurisprudenza ha ritenuto che la casa familiare può non essere assegnata nell’ipotesi in cui il figlio, seppur non economicamente autosufficiente, studente fuori sede, ritorni presso l’abitazione familiare solo sporadicamente, nei fine settimana (Cass. Civ. n. 11844/2019).
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