L’assessore regionale all’Istruzione, formazione e lavoro Simona Tironi ha presentato il bando “Rete dei servizi di facilitazione digitale di Regione Lombardia”, un’iniziativa mirata a potenziare le competenze digitali dei cittadini lombardi. Questo progetto, basato sulla misura 1.7.2 del Pnrr del Dipartimento per la Trasformazione Digitale (DTD), mira a estendere l’accesso alla formazione digitale attraverso 3.000 centri in tutto il territorio italiano.
Viviamo immersi nelle tecnologie digitali ma sono ancora numerose le persone che non hanno acquisito la necessaria dimestichezza con il digitale. Eppure, a partire dal Fascicolo Sanitario, per proseguire con lo SPID (Sistema Pubblico di identità Digitale), utile in svariate circostanze, e continuando con i moduli per la richiesta di certificati o estratti conto bancari disponibili solo in forma elettronica, saper utilizzare questi strumenti è diventato ormai un requisito indispensabile per accedere ai diversi servizi disponibili per i cittadini. Ancora una volta, Regione Lombardia si schiera a fianco di chi ha bisogno di un supporto concreto e mette a disposizione una capillare rete di sportelli a cui potranno avere accesso coloro che si considerano ancora poco esperti in materia digitale. Nessuno, infatti, deve essere lasciato indietro.
Simona Tironi, assessore regionale all’Istruzione, formazione e lavoro
Bando “Digitale Facile”
Il bando “Digitale Facile”, promosso da Regione Lombardia, si propone di diffondere una cultura digitale consapevole, garantendo a tutti i cittadini il pieno utilizzo delle tecnologie moderne e dei servizi digitali. Saranno attivati 424 punti di facilitazione entro il 2025, con l’obiettivo di formare 341.000 cittadini. Attualmente, è possibile accedere ai servizi informativi attraverso i Punti di Facilitazione già operativi, consultabili alla pagina dedicata.
Secondo il report Istat 2023, le competenze digitali in Italia mostrano divari significativi tra diverse fasce di età e tra generi. Mentre il 61,7% dei giovani tra i 20 e i 24 anni ha competenze digitali di base, questa percentuale diminuisce al 42,2% tra i 55-59enni e al 19,3% tra le persone di 65-74 anni. Inoltre, il report evidenzia un divario di competenze del 3,1% a favore degli uomini, con un vantaggio femminile fino ai 34 anni che poi si attenua con l’avanzare dell’età.
