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title: "Prima produzione del Teatro Civico di Rho: è una favola allegorica dedicata ai bambini"
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published: "2024-05-17T09:45:10+02:00"
modified: "2024-05-17T09:45:10+02:00"
description: "\"Il sogno liberato\" sarà in scena il 28 maggio: alle 14.30, per scolaresche e anziani, e alle 21. Nei cori coinvolti anche gli spettatori"
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# Prima produzione del Teatro Civico di Rho: è una favola allegorica dedicata ai bambini

La Fondazione Teatro Civico Rho ha presentato il 16 maggio 2024 la prima produzione del Teatro Civico Roberto de Silva, ovvero l’opera “*Il sogno liberato*“, una favola allegorica in cinque scene tratta da un testo di **Gabriela Fantato** con musiche composte da **Carlo Galante**, regia, scene e costumi di **Stefano Monti**.

Lo spettacolo andrà in scena nella sala di piazza Jannacci il 28 maggio, alle 14.30 per le scolaresche e per gruppi di anziani, e alle ore 21.00 per il pubblico che troverà i biglietti in vendita negli abituali canali. Sono coinvolte l’**Orchestra della Società Filarmonica Raudense**, con concertatore e direttore d’orchestra **Gianluca Cremona** e maestro **Luca Ratti**, alla guida del **Coro delle voci bianche dell’Istituto Rusconi**.

**Venerdì 17 maggio alle ore 18.30**, Ratti sarà presente **all’Auditorium Maggiolini di via De Amicis 15** per formare quanti vorranno lasciarsi coinvolgere come coristi e saranno spettatori poi in sala: chi interverrà riceverà testo e musica dei passaggi da intonare.

“*La prima produzione del Teatro Civico Roberto de Silva, guardando alla vocazione musicale della sua sala, propone un’opera in forma di fiaba allegorica con e per i ragazzi di Rho e le loro famiglie* – ha dichiarato il presidente **Fiorenzo Grassi** – *I ragazzi di Rho ci offrono questo spettacolo con grande voglia di farne parte. Sono carichi di entusiasmo ed energia. Non ci aspettano i canoni del Metropolitan, ma uno spettacolo bello e fantasioso. Qui la gioventù trova un punto di riferimento e noi desideriamo lavorare in questa direzione. Le musiche sono un’opera prima, scritta per noi da Galante: avevamo inizialmente pensato al “Piccolo spazzacamino”, ma era in scena per tre mesi alla Scala. Galante ha terminato in pochi giorni un canovaccio a cui lavorava ed è nata una favola capace davvero di far sognare*“.

Grassi ha ringraziato **Umberto Ambrosoli**, presidente della **Fondazione Banca Popolare di Milano** , che ha fornito il contributo utile a produrre lo spettacolo: “*Voleva un testo musicato, per i bambini. Lo abbiamo accontentato, con un attore e un mimo che narrano una storia e i piccoli protagonisti nel coro, e lui ci ha spalancato le porte. Un passo coraggioso. Noi siamo appena nati e già stiamo raccogliendo grande attenzione. La stagione teatrale che si sta concludendo, fra l’altro, ha avuto quasi tutti sold out. Questa sala è nata pensando alla musica, ci prendiamo il rischio di far parlare di attualità attraverso le note*“.

“*Il tema è attualissimo* – ha detto **Umberto Ambrosoli** – *Occorre uscire dalle insidie dell’isolamento, un disagio oggi diffuso, come percepiamo dalle richieste di sostegno a strutture di supporto psicologico e ai minori in generale. I ragazzi devono trovare un contesto in cui maturare e scoprire che questo contesto è la vita. E’ la prima volta che sosteniamo un’opera e farlo qui ci piace parecchio: l’arte è una esperienza di libertà, recitare accelera la capacità espressiva e l’opera rappresenta una esperienza corale. Ciascuno ha un ruolo e non deve prevaricare gli altri: un esercizio pedagogico perfetto*“.

L’**Amministrazione comunale** ha ringraziato Fondazione BPM e sottolineato gli obiettivi del Teatro Civico, ovvero radicarsi nel territorio e andare oltre i suoi confini, considerando l’area della Città Metropolitana. Apprezzati la collaborazione con diverse realtà storiche locali e l’avere scelto di avere i ragazzi come protagonisti: sarebbe stato più semplice scegliere un format già pronto,  con “*Il sogno liberato*” un pezzo di città si sta mettendo in gioco.  L’auspicio è che questo esperimento di produzione sia il primo di una lunga serie.

Il regista **Stefano Monti** garantisce che “*lo spettacolo sarà qualcosa di speciale, di unico e irripetibile*” e che “*ci sono  i presupposti per formare il pubblico di domani*“: “*L’impianto scenico è essenziale, permette dinamismo. La storia narra di una regina spietata e dell’evasione che il sogno permette. Ci parla di attualità, dei fatti che quotidianamente avvengono nel mondo, e suscita desideri di pace”.*

Il maestro **Marco Pisoni**, delegato di produzione, ha permesso il coinvolgimento degli studenti di musica e ha garantito un collegamento con **Carlo Galante**, dal Conservatorio. Al telefono, Galante ha spiegato: “*La fiaba parla delle parti di un corpo, del rapporto tra corpo e mente, di emozioni e sogno. Ho cercato di fare quanto Magritte faceva con la figurazione: introdurre al mistero. Cerco di dare nuova veste alle forme tradizionali operistiche, in chiave magica e misteriosa. Si tratta di una fiaba per bambini e per tutti. Sono coinvolti ragazzi dai 6 ai 14 anni, sempre concentrati e al tempo stesso giocosi. Sarebbe bello se tutti potessimo avere, come loro, questa leggerezza: la levità è la magia della vita*“.

In scena ci saranno **Riccardo Buffonini  e il Piccolo Coro “Giulio Rusconi”**. Cantanti protagonisti **Olga Angelillo, Guido Dazzini, Dyana Bovolo, Gionata Soncini**. Araldi sono i ragazzi di Rho e a cantare sarà anche il pubblico, impegnato in due arie con ritornelli.

**Nella foto da sinistra**: Umberto Ambrosoli, Fiorenzo Grassi e Stefano Monti
