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title: "Peste Suina, l’assessore all’Agricoltura alla cabina regia: bene lo sforzo dell’Italia"
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published: "2024-05-10T10:30:29+02:00"
modified: "2024-05-10T10:30:29+02:00"
description: "Il 23 maggio verrà portata all'attenzione della Commissione la proposta di considerare in modo differente l'infezione tra i cinghiali e suini"
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# Peste Suina, l’assessore all’Agricoltura alla cabina regia: bene lo sforzo dell’Italia

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste ha partecipato, a Roma, alla cabina di regia sulla Peste Suina Africana convocata a Palazzo Chigi, alla presenza dei ministri interessati dalla tematica e delle Regioni Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte.

> Il lavoro svolto in questi mesi da Governo e Regioni per contrastare la Peste Suina è frutto dell’approccio qualitativo e innovativo dell’Italia a questa problematica. Le azioni dei servizi veterinari, il coinvolgimento di esercito e protezione civile e gli investimenti per garantire misure di biosicurezza agli allevamenti, sono elementi che possono consentire una rivalutazione delle regole da parte dell’Europa, come peraltro insegna il precedente dell’influenza aviaria.
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> L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste.

Per questo, il prossimo 23 maggio verrà portata all’attenzione della Commissione la proposta di considerare in modo differente l’infezione tra i cinghiali e quella negli allevamenti di suini per le eventuali restrizioni e di rivalutare le ‘zonazioni’ che oggi penalizzano in modo eccessivo le attività degli allevamenti e della trasformazione anche a infezione relativamente lontana e comunque presente solo nei cinghiali.

Per aumentare il grado di controllo del territorio è inoltre sempre più attiva anche la collaborazione con i concessionari autostradali, per chiudere e mettere in sicurezza i punti vulnerabili della rete, creando quindi un’ulteriore ed efficace barriera di contenimento degli spostamenti di cinghiali, principali vettori del virus.

> La garanzia del buon lavoro fatto è dimostrata dal grado di protezione e bio sicurezza che si è generato il tutto il territorio lombardo, dove la malattia è da mesi stata eradicata nel maiale domestico. Adesso serve un cambio di passo anche a livello comunitario.
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> L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste.
