Il potente scoppio, le fiamme, e poi la tragedia. A un giorno dall’esplosione che si è verificata nella centrale idroelettrica del bacino di Suviana, sull’appennino bolognese, purtroppo emerge un bilancio pesantissimo. Al momento sono tre i morti accertati, cinque i feriti e quattro risultano ancora dispersi, uno dei quali, secondo quanto si è potuto ricostruire, dipendente della Abb di Sesto San Giovanni.
“In questo momento stiamo seguendo con attenzione tutte le fasi delle ricerche in corso, ci stringiamo attorno ai familiari dei lavoratori deceduti, e speriamo che giungano notizie confortanti sullo stato di salute dei dispersi. Si tratta di una tragedia immane, sulla quale si sono già espressi in modo chiaro sia il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che il Presidente della Repubblica Mattarella. Al momento opportuno si dovrà fare piena luce sull’accaduto. Ma ora dobbiamo stare vicini ai familiari delle persone rimaste coinvolte”.
Roberto Di Stefano, sindaco di Sesto San Giovanni
I quattro dispersi hanno età comprese fra i 37 e i 68 anni. I loro nomi sono stati confermati dalla prefettura di Bologna: si tratta di Paolo Casiraghi, 59 anni, di Milano; Alessandro D’Andrea, 37 anni, di Pontedera; Adriano Scandellari, 57 anni, nato a Padova e residente a Mestre e Vincenzo Garzillo, 68 anni, di Napoli.
L’incidente, lo ricordiamo, si è verificato ieri, martedì 9 aprile 2024. durante le fasi del collaudo sembra sia esplosa una turbina otto piani sotto terra, mentre il nono piano è stato letteralmente inondato dall’acqua. la procura ha annunciato di aprire un fascicolo.
