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title: "Il regista Fabio Mollo a Rho"
url: "https://quindicinews.it/2024/03/15/il-regista-fabio-mollo-a-rho/"
published: "2024-03-15T17:10:35+01:00"
modified: "2024-03-15T17:10:35+01:00"
description: "Il regista Fabio Mollo, invitato da Barzaandhippo, ha presentato il suo documentario “Semidei” realizzato con Alessandra Cataleta."
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# Il regista Fabio Mollo a Rho

[Dopo **Emma Dante**](https://quindicinews.it/2024/03/04/emma-dante-domani-in-auditorium-a-rho/), Cin&amp;città – auditorium comunale p. reina di Rho ha ospitato giovedì 14 marzo il regista Fabio Mollo, invitato da Barzaandhippo a presentare il suo documentario “Semidei” realizzato con **Alessandra Cataleta.**

Potente il messaggio del film: “Sono i Bronzi di Riace che guardano noi. Loro, guerrieri esistiti 2.500 anni fa, ci ricordano che fare la guerra porta solo all’autodistruzione. Raffigurano Eteocle e Polinice, i due fratelli che si sfidano e muoiono entrambi. Io sono di Reggio Calabria, i Bronzi riemersi dal mare nel 1972 sono nel mio dna”.

Il documentario racconta il ritrovamento e la disputa conseguente tra il sub **Stefano Mariottini** e i tre ragazzi di Riace che videro le statue a 8 metri di profondità. “Nel cassetto avevo un film di finzione sul ritrovamento, poi ho scoperto parecchie cose ed è nata l’idea di un documentario – ha spiegato il regista – La domanda di fondo è: guardando statue del IV secolo a.C., si può conoscere il presente e intravedere il futuro? Ho ribaltato il punto di vista, sono le statue che guardano noi. Vedevano una realtà, 2500 anni fa, oggi ne vedono un’altra”.

Tanti gli sguardi sulle statue: archeologi, esperti di bronzo, gente comune, un giovane Rom, una ragazzina, donne ucraine in fuga dalla guerra. “Oggi – ha detto Mollo – guerre terribili ci avvicinano a un guerra mondiale, fermiamola se siamo ancora in tempo. Da queste statue emerge umanità, per questo racconto accanto alla loro storia i moti di Reggio, il popolo che ha raccolto le vittime di Cutro, i bambini che sognano di restare in Calabria e non di scapparne via”. Dal racconto emergono la mancanza di politica, una mitologia mescolata alla religione, il legame tra magia e realtà. Gli ultimi, gli esclusi, sono i protagonisti: “I Bronzi sono stati creati per noi e non sono stati ascoltati. Il loro messaggio di pace ha il tempo contato: questo è il tempo in cui ascoltarlo!”.

Come sempre, vivace il dibattito animato da **Francesco Zucchetti**. Presenti in sala **Monica Naldi e Paola Cort**i, ideatrici di Barzandhippo.
