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title: "L’abito sartoriale come filosofia"
url: "https://quindicinews.it/2024/03/05/labito-sartoriale-come-filosofia/"
published: "2024-03-05T18:00:09+01:00"
modified: "2024-03-05T18:00:09+01:00"
description: "La bottega di Gaetano Esposito, che fa cultura di tradizione sartoriale napoletana, è il punto di riferimento per gli uomini che apprezzano gli abiti sartoriali"
image: "https://cdn.quindicinews.it/2024/03/Gaetano-Esposito-03.jpg"
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# L’abito sartoriale come filosofia

![Gaetano Esposito 01](https://quindicinews.it/wp-content/uploads/2024/03/14-Milano-Gaetano-Esposito-01.jpg) Con un grande sorriso e il suo modo di fare elegante Gaetano Esposito, maestro sarto napoletano, ci accoglie nel suo atelier in via Paolo Bassi a Milano. L’ambiente è il sapiente mix di strumenti di lavoro – dalla macchina per cucire ai cartamodelli – e radici napoletane. Della città partenopea spiccano la tradizione della grande sartoria italiana e quel profumo di autentico espresso: “Volete un caffè?” ci chiede facendoci sentire a casa. Impossibile dire di No.  
Mentre sorseggia il suo espresso si accomoda sulla panca, a noi ha riservato le poltroncine: rilassato e completamente a suo agio risponde solare a tutte le nostre domande.

*Cominciamo dal principio: come hai iniziato la tua carriera nella sartoria?*

> Sono sempre stato avvolto, è questo il caso di dirlo, dai tessuti , filati, bottoni e da tutto quello che serviva per realizzare abiti da uomo: mio padre lavorava nel settore dell’accessoristica per l’abbigliamento, e questo mi ha portato a essere immerso in un ambiente legato al mondo della moda fin da giovane. Tuttavia, il passaggio alla sartoria artigianale è stato un percorso che ho intrapreso seguendo la mia passione e le mie esperienze personali presso le sartorie artigianali di Napoli dal, lontano, 1996. Successivamente, l’apertura della mia sartoria, a Napoli, nel 2004 mi ha permesso di poter iniziare a coccolare clienti napoletani e campani. Nel 2009, una persona per me molto speciale, mi commissionò il primo abito a Milano. Nel 2016, ho aperto la bottega a Milano per poter meglio coccolare i numerosi clienti che negli anni erano aumenti.

*Quali sono le tappe più significative che hai attraversato lungo il tuo percorso professionale?*

> Come accennato, una delle date che ricordo con particolare emozione è il 23 dicembre 2009, quando sono arrivato qui a Milano per la prima volta. Ho incontrato una persona che mi ha dato fiducia affidandomi il primo abito da realizzare per un cliente milanese. Da allora mi ha presentato a tante altre persone, da quel momento in poi, ho avuto l’opportunità di ampliare le mie collaborazioni. Il trasferimento qui è stato un passo importante che ha contribuito a plasmare la mia carriera e a far crescere la mia bottega nel corso degli anni.

*Cosa ti ispira nel tuo lavoro quotidiano?*

> La mia principale fonte di ispirazione è il buongusto del passato e il rispetto per la tradizione sartoriale. Trovo che ci sia una bellezza unica nel modo in cui la sartoria tradizionale interpreta il concetto di eleganza e artigianalità, e questo mi spinge costantemente a cercare di mantenere vive questi aspetti nel mio lavoro.

*Puoi descriverci la tua bottega e il suo ambiente?*

> La mia bottega è un piccolo rifugio per gli amanti della sartoria artigianale. Accolgo le persone con un caffè napoletano, proprio per mettere subito a proprio agio tutti. Al banco da taglio prendono vita gli abiti su misura. Ci sono poi la zona dei cartamodelli, della macchina per cucire, della stireria e tutto ciò che serve. Inoltre, c’è una saletta prove più intima, dove i clienti possono sentirsi liberi di provare i capi in tranquillità e privacy.

*Hai avuto delle collaborazioni memorabili o dei progetti significativi di cui sei particolarmente orgoglioso*

> Recentemente ho avuto l’onore di avviare la collaborazione con Ulturale Napoli, storico marchio napoletano di cravatte. Inoltre, ho stretto rapporti di collaborazione con alcuni dei migliori negozi di tessuti qui a Milano, soprattutto con Asnaghi, con cui abbiamo un ottimo rapporto di fiducia reciproca: in vetrina da loro c’è un mio manichino con le creazioni più recenti.

*Affrontare le sfide nel creare abiti su misura per clienti con gusti e esigenze molto diversi può essere stimolante. Qual è il tuo approccio a questa sfida?*

> È una delle parti più divertenti del mio lavoro. Ogni cliente è unico, con i propri gusti e preferenze, che spesso vanno ben oltre il solito abito blu o grigio. Chi ha provato l’esperienza della sartoria su misura difficilmente torna agli abiti in serie. Cerco sempre di interpretare le esigenze degli uomini; è come fare una sorta di “risonanza magnetica” delle loro preferenze per creare qualcosa di autenticamente su misura.

*Parlando di materiali e tecniche, hai delle preferenze?*

> Non ho preferenze fisse. Credo che ogni tessuto e ogni tecnica abbia il suo fascino e la sua utilità, a seconda del capo che si sta realizzando e delle preferenze del cliente. Accetto ogni sfida e cerco di utilizzare il meglio disponibile per garantire un risultato di alta qualità. Non sarei un buon sarto se non utilizzassi i migliori materiali richiesti dal cliente, non importa se siano più o meno difficili da lavorare, anzi la trovo una sfida affascinante.

*E come vedi l’evoluzione della moda su misura nel contesto dell’industria della moda odierna?*

> La moda su misura, oltre a offrire ai clienti un’esperienza unica e personalizzata, è anche green: riduce il consumo e lo spreco di materiali, trasmette cultura e tradizione, e sottolinea l’importanza dell’artigianato nell’era della produzione di massa.
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> E sul fronte dei giovani: qual è il tuo approccio nell’insegnare loro l’arte della sartoria?
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> Il mio approccio è quello di creare un ambiente positivo e stimolante dove i giovani possano crescere e imparare e ben retribuito. Se offriamo ai ragazzi un ambiente positivo e un buono stipendio credo che avranno interesse a lavorare bene e a migliorarsi ogni giorno.

*Qual è il tuo approccio nei confronti dei clienti?*

> Io coccolo molto i clienti. E poi sono il sarto che ascolta attentamente le loro esigenze e desideri. Mi piace fare domande per capire meglio il loro stile di vita e le loro preferenze per creare qualcosa che li soddisfi pienamente. Attraverso una serie di domande mirate, cerco di definire colore, stile e materiali per creare un capo che li soddisfi appieno. Credo che questo approccio personalizzato sia ciò che rende davvero speciale l’esperienza della mia sartoria su misura.

*Quindi qual è il tuo processo creativo quando ti viene commissionato un nuovo capo?*

> Ogni cliente è un mondo a sé. Cerco di comprendere lo stile di vita, le abitudini e le occasioni d’uso dell’abito. Non faccio mai scegliere i tessuti in una giornata uggiosa perché so che la percezione del colore può variare molto a seconda delle condizioni di luce. Una volta raccolte tutte queste informazioni, inizio a lavorare.

*E proprio in questo iter hai un servizio che ti contraddistingue, potresti approfondirlo?*

> ![Gaetano Esposito 02](https://quindicinews.it/wp-content/uploads/2024/03/14-Milano-Gaetano-Esposito-02-e1709674171296.jpg)Offro ai miei clienti la possibilità di provare gratuitamente i miei servizi. Questo significa che possono sperimentare la qualità del mio lavoro senza alcun impegno. È una sorta di prova di fiducia verso l’abito. Prese le misure e realizzato il cartamodello, facciamo un abito di prova con tessuto non nobile per offrire agli uomini l’opportunità di capire come se lo sentono addosso. Dopo la prova e aver visto la cura e l’attenzione che metto in ogni dettaglio, solitamente una persona è più serena nell’affidarsi completamente alla mia esperienza e alla mia professionalità.

La bottega è il luogo che ospita la grande esperienza di Gaetano Esposito: la sua eleganza si può apprezzare nella scelta dei materiali, selezionati tra i migliori fornitori mondiali, nella cura dei dettagli e nella sua spontanea volontà di mettere a proprio agio le persone. E poi c’è l’aspetto formativo: si esce sempre arricchiti da una conversazione con Gaetano, sia umanamente sia culturalmente, si resta affascinati e arricchiti perché si capisce davvero il grande lavoro artigianale che sta dietro la realizzazione di un abito sartoriale su misura.
