Il Comune di Rho e l’Associazione Briciole di pane hanno inaugurato i nuovi Hub e Bottega del fresco intitolati a “Don Giulio Rusconi”, nei locali di largo Rusconi un tempo in uso alle Acli. Locali concessi in comodato d’uso gratuito dalla Parrocchia di San Vittore.
Il prevosto don Gianluigi Frova, durante la messa celebrata nella vicina chiesa prepositurale, ha illustrato ai ragazzi come ogni anno si salvino dalla spazzatura duecento tonnellate di cibo ancora buono e fresco, pari a un milione di merendine, a beneficio di quanti si trovano in difficoltà. Quindi ha ricordato don Giulio Rusconi, che a Rho ha vissuto il suo ministero dal 1900 al 1961.
Il taglio del nastro
Al taglio del nastro con tutti i volontari e numerosi cittadini (presenti il vicesindaco Maria Rita Vergani gli assessori Paolo Bianchi, Nicola Violante, Emiliana Brognoli, il presidente del Consiglio comunale Calogero Mancarella, i consiglieri comunali Angelo Rioli, Giuseppe Caronni, Christian Colombo, il consigliere regionale Carlo Borghetti e il presidente di Banco Alimentare Lombardia Marcello Cosentino, il comandante della stazione dei Carabinieri luogotenente Luigi Pino) il Sindaco Andrea Orlandi ha precisato: “Questi sono momenti in cui ci si sente comunità nella maniera più inclusiva possibile. Si parte dagli ultimi, ma questo non è solo un nuovo servizio nella rete contro le povertà, deve offrire una chiave di lettura. Se leggiamo la società a partire da coloro che frequenteranno questo posto, questo servizio non produrrà esclusivamente la risposta a bisogni immediati, ma farà crescere la comunità. Mi vengono in mente le parole del cardinale Carlo Maria Martini, quando diceva che per pensare davvero una città che si possa dire tale bisogna guardare l’ultimo della fila degli ultimi. Solo se lo raggiungiamo possiamo definirci comunità”.
Poi, un riferimento a don Giulio Rusconi: “Questo non è un luogo in cui arrivare ma da cui partire. Don Giulio ha dato tanto alla vita sociale e politica, guardando al bene di tutti. Qui oggi vedo molte realtà impegnate al servizio degli altri: c’è davvero un bel pezzo di città e possiamo ancora crescere nel solco di questa tradizione”.
Dopo benedizione e taglio del nastro, la visita ai locali, dove già sono conservati in celle frigorifere, freezer ed espositori moltissimi prodotti. Al termine dell’inaugurazione un rinfresco preparato dai volontari della parrocchia di Mazzo, con particolare cura e abilità.
