Una alternanza di gratificazioni e di vessazioni. Relazioni distorte condotte da persone con un funzionamento sociale apparentemente efficiente, che distruggono lentamente la loro vittima. “I manipolatori sono persone come noi, ma senz’anima”.
Roberta Bruzzone, la criminologa invitata a Villa Burba a intervenire sul tema “La prevenzione è cura: come riconoscere un manipolatore”, è stata chiara e determinata. “Siamo tutte potenziali vittime e qualcuno presente qui stasera lo è già stato e lo è in questo momento. L’unico modo per uscirne è allontanarsi e non tornare indietro. Niente sindrome da crocerossina, niente titubanze. Andarsene e basta. Allora tutta l’energia tornerà nelle vostre mani e tornerete a essere una persona con sogni, passioni, interessi, amici, a godervi tutta la vita che avete davanti. Non dovete salvare nessuno se non voi stessi. Abbiate il coraggio di affrontare una sofferenza temporanea, indispensabile per salvarsi definitivamente”.
La serata, organizzata dall’assessore alle Pari Opportunità Alessandra Borghetti , con l’associazione Senza veli sulla lingua, ha visto protagoniste anche Elisa Buonanno, consigliera nazionale dell’Associazione Senza Veli Sulla Lingua, e la giornalista Sonia Bedeschi. A chiudere il dibattito il Sindaco Andrea Orlandi, che ha commentato: “E’ importante informare e creare prevenzione. Incontri come questo lasciano il segno e soprattutto suscitano interrogativi su noi stessi e su chi ci circonda”.
L’Amministrazione comunale si scusa per il disagio subito da chi non ha potuto entrare in sala convegni a causa della notevole affluenza di pubblico. La dott.ssa Bruzzone era disponibile solo in questa data e non c’erano a disposizione altre sale comunali, perché impegnate per altre iniziative organizzate da tempo.
