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title: "I grandi influencer sono alla frutta?"
url: "https://quindicinews.it/2024/01/19/i-grandi-influencer-sono-alla-frutta/"
published: "2024-01-19T16:52:49+01:00"
modified: "2026-05-22T17:06:49+02:00"
description: "l trend 2024 sembra indirizzarsi su nano e micro influencer: i numeri sono più ridotti, ma viene premiata l'elevata capacità di engagement"
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# I grandi influencer sono alla frutta?

Si avvicina il declino per i grandi influencer? Ecco la visione di  **Andrea Scotti**, Country Manager di Skeepers Italia.

### La situazione attuale

> Dall’ultimo caso Balocco – Ferragni è emerso ancora più chiaramente il forte potere mediatico che big influencer e celebrities possiedono e che, se non supportato da una comunicazione corretta e trasparente, può incidere profondamente sulla percezione che gli utenti hanno di un brand, online così come offline.  
> Nonostante Agcom abbia recentemente introdotto nuove linee guida per regolamentare i profili con oltre 1 mln di follower e un tasso di engagement di almeno il 2%, tenuti ora a evidenziare la natura pubblicitaria del contenuto in modo immediatamente riconoscibile, sorge spontaneo valutare più attentamente il rapporto costo-beneficio che risulta dal collaborare con queste figure. Associare la propria immagine a personaggi noti del web e dell’entertainment può non essere sempre la strategia più vincente per raggiungere i propri obiettivi di marketing. Se da un lato permette di veicolare prodotti e servizi a un ampio pubblico, dall’altro aumenta il rischio di incorrere in gravi danni di immagine che possono compromettere la credibilità del brand stesso.  
> In tempo di social, il detto “Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli” non è più un diktat, anzi. In un mondo dove ogni contenuto viene amplificato dalla condivisione e dove ogni utente ha la possibilità di esprimere un proprio giudizio online, risulta essenziale valutare attentamente la strategia di posizionamento e i profili a cui affidare la promozione del proprio brand sui canali social.

### Le prospettive future

Per Skeepers, la tech company leader nella creazione di esperienze di acquisto autentiche attraverso contenuti generati dagli utenti (UGC), è da escludere un dietrofront del mercato dell’influencer marketing, che ha generato oltre i 300 milioni di fatturato nel 2023 e che non sembra avere all’orizzonte un’improvvisa battuta d’arresto; piuttosto è importante tenere conto anche di altri parametri.

> Spesso le aziende vengono attratte principalmente dal numero di follower e dalla popolarità di un profilo, scegliendo di puntare su big influencer e celebrities, pensando di poter così raggiungere una redemption ottimale solo perché più noti. Ma non sempre lavorare su fanbase più alte è sinonimo di una campagna efficace e i brand dovrebbero iniziare a integrare maggiormente, nella loro strategia, operazioni complementari su creator più piccoli, che offrono spesso una fanbase più autentica e coinvolta.  
> Infatti, il successo di una campagna non si misura solo dal numero di follower raggiunti, ma dall’engagement. La community Skeepers di nano e micro-influencer, che conta oltre 100.000 profili da 1.000 a 100.000 followers, assicura interazioni trasparenti e intime con i loro follower. Legami genuini di questo tipo generano fiducia, stimolando le vendite e i tassi di conversione dei brand.

#### Trend 2024: nano e micro influencer

Uno dei trend 2024 secondo l’azienda è rappresentato proprio dalla crescita della centralità all’interno delle strategie marketing di nano e micr influencer, più vicini alle figure di ambassador e brand lover. Ma qual è la loro “potenza” di fuoco?

> Innanzitutto, i profili possono vantare un alto engagement all’interno della propria fanbase: 7,2% è infatti la percentuale di engagement rate medio.  
> Un secondo aspetto da considerare è che con la piattaforma di influencer marketing di Skeepers, il brand ha la proprietà del contenuto per ben 20 anni: questo significa che potrà utilizzare anche a distanza di anni un contenuto di un influencer ingaggiato anni prima e che, nel frattempo, per la legge dei grandi numeri, è diventato una celebrity. Il contenuto potrà essere utilizzato su canali diversi da quello originario, come ad esempio il sito web del brand.  
> Un altro plus ormai essenziale è che i micro e nano influencer sono capaci di creare legami con la quotidianità di ciascuno, dando vita a un rapporto genuino capace di generare fiducia: i loro contenuti sono quindi vissuti come autentici e assumono tutte le caratteristiche di un moderno passaparola 2.0.  
> Inoltre, i micro e nano influencer vantano spesso una competenza fortemente di nicchia, che si rispecchia nella qualità della loro community: questo consente ai brand di targettizzare moltissimo l’ambito di competenza, integrando un approccio più mirato con un coinvolgimento molto più elevato che si traduce in maggiori conversioni.
