Si intitola “Birth: nascere non basta” ed è la prima mostra organizzata dal “Museo Diffuso Bicocca – MuDiB”, il museo nato con l’obiettivo di valorizzare e far conoscere il patrimonio materiale e immateriale dell’Ateneo, con il contributo di tutti i dipartimenti dell’Università di Milano-Bicocca, e dalla Biblioteca di Ateneo. Una esposizione che si inserisce all’interno del calendario di eventi programmati per celebrare i 25 anni di Milano-Bicocca.
L’inaugurazione della mostra si terrà lunedì 9 ottobre, alle 17, nella Sede Centrale della Biblioteca di Ateneo (edificio U6 “Agorà”, piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano). Le curatrici Franca Zuccoli, Rita Capurro ed Elena-Gemma Brogi ne parleranno con Gisella Borioli, presidente associazione MuseoCity ETS e Alberto Garlandini, presidente di ICOM Foundation. Seguirà aperitivo.
Questa mostra nasce da un lavoro corale che ha messo insieme non solo i dipartimenti, ma anche una rete di università ed enti con cui l’Ateneo collabora. Il titolo prende spunto dalla poesia di Pablo Neruda: “Nascere non basta”. La ricchezza e la complessità del tema sono indagati attraverso quattro prospettive differenti ispirate a oggetti, fotografie, testimonianze video, scritti che raccontano esperienze, progetti e ricerche.
Il percorso espositivo, dal carattere multidisciplinare, si articola in quattro ambiti principali:
la nascita dell’uomo con la borsa dell’ostetrica condotta Maria Luigia Rovelli e alcuni modelli didattici sul parto, oltre alle illustrazioni sagaci di Coco
la nascita delle idee, ovvero come una ricerca può diventare un prodotto, come nelle scarpe vegane di Rebecca Mink (che veste, fra le altre, Beyoncè e Madonna)
la nascita delle piante, in collaborazione con il Vivaio Bicocca
la nascita del Museo Diffuso Bicocca, la sezione più polifonica con oggetti prestati da altri musei universitari (Statale, Politecnico di Milano e Pavia) e alcuni musei del territorio (per esempio, il leggio che ha usato John Malkovich al Teatro degli Arcimboldi o la scimmietta “Zizì” realizzata da Bruno Munari per la Pirelli.
La mostra è aperta a tutti e sarà visitabile fino al 31 dicembre 2023 negli orari di apertura della Biblioteca.
