Un omicidio apparentemente inspiegabile, un’indagine in una Versilia inedita e lontana dai luoghi comuni dove si snoda un intreccio inquietante di misteri ed enigmi fittissimi che solo nel finale troveranno risposte inattese. È questo il filo conduttore del nuovo lavoro letterario di Ettore Neri dal titolo “L’inchiesta di San Lorenzo” (Sem Libri), romanzo che sta riscuotendo una sempre maggiore attenzione da pubblico e critica. Domenica 8 ottobre alle 11.30 l’autore sarà a Milano all’Atelier Archivio Iginio Balderi Via Ausonio 20 per presentare il suo libro insieme all’editor Maria Giulia Castagnone. Ingresso libero.
Ne “L’inchiesta di San Lorenzo” Neri, oltre che scrittore è attualmente manager nella sanità privata ed è stato sindaco di Seravezza, comune della Versilia storica dal 2006 al 2016, si cimenta per la prima volta con una commedia dagli intrecci gialli che nasce da un incendio in un bosco vicino Seravezza e da un cadavere carbonizzato. È quello di Ermete Rosi, professore universitario all’apparenza senza nemici e con la passione per la bicicletta. Un ritrovamento che manda in frantumi la tranquillità di questa parte di Versilia dove tutti si chiedono se sia stato un incidente o un omicidio. Ma in questa seconda eventualità non ci sono indizi, testimoni e tanto meno dei moventi. A occuparsi del caso è il comandante della locale Stazione dei Carabinieri, il trentacinquenne Nicodemo Gatti. Un investigatore di razza ma poco socievole e dal carattere spigoloso con in più una vita sentimentale travagliata tanto che il suo incarico assomiglia tanto a un trasferimento punitivo. La morte di Ermete Rosi, però, cambia tutto. Comincia così un’indagine nelle pieghe di quella Versilia interna che ha poco a che fare con il mondo patinato ed effervescente della riviera.
L’inchiesta di San Lorenzo” propone una narrazione in cui l’autore mostra le mille sfumature della commedia umana che va in scena nella provincia profonda e che solo chi ci vive può cogliere e raccontare. Un vero e proprio noir in cui i personaggi intensi e sinceri, a volte ambigui, ironici e incoerenti, sempre alle prese con le proprie debolezze, stranezze, inquietudini in particolare nella figura chiave dell’investigatore Nicodemo Gatti, sono pezzi di un enigma fittissimo e indecifrabile ma che pian piano trova la sua collocazione definendo un disegno in cui tutto torna al suo posto con una soluzione sorprendente e inattesa.
L’incontro con Ettore Neri è stato organizzato in concomitanza con la mostra in corso all’Atelier Balderi nell’ambito del programma di Milano Photofestival, di un illustre versiliese, il fotografo Romano Cagnoni nato a Pietrasanta e scomparso nel 2018. Un reporter di fama internazionale che proprio quando Neri era sindaco fu chiamato a realizzare la mostra principale al Palazzo Mediceo all’edizione 2012 di Seravezza Fotografia, una delle principali rassegne fotografiche organizzate in quel periodo.
