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title: "“Fare comunità – Democratici Riformisti Ambientalisti” scrive al sindaco in merito alle liti nei luoghi pubblici"
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published: "2023-08-08T11:26:38+02:00"
modified: "2023-08-08T11:26:38+02:00"
description: "Titola: L'ennesima lite a San Giuliano Milanese fra cittadini stranieri crea tensione e allarme in città. Che fare? Una serie di suggerimenti"
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# “Fare comunità – Democratici Riformisti Ambientalisti” scrive al sindaco in merito alle liti nei luoghi pubblici

Paolo Rausa, capogruppo consiliare della lista “Fare comunità – Democratici Riformisti Ambientalisti” di San Giuliano Milanese, ha scritto una lettera al sindaco Marco Segala e agli altri capigruppo in Consiglio comunale, dal titolo “L’ennesima lite a San Giuliano Milanese fra cittadini stranieri crea tensione e allarme in città. Che fare? Una serie di suggerimenti” che si concentra sulla situazione “calda” in città, interessata da liti violente che accadono nei luoghi pubblici.

### La lettera inviata da Paolo Rausa

Ecco il testo integrale della lettera inviata da Paolo Rausa a sindaco e capigruppo consiliari di San Giuliano Milanese

> L’ennesima lite a San Giuliano Milanese fra cittadini stranieri crea tensione e allarme in città.  
> Questa volta in via Sanremo, l’altra volta in piazza Alfieri a Serenella, a volte situazioni di schiamazzi notturni, consumo di birre con accumulo di numerose bottiglie abbandonate nei luoghi pubblici o frequentati da bambini e anziani, nei parchi, una situazione insostenibile tanto che il Sindaco ha più volte scritto al Prefetto e al Governo, dichiarandosi impossibilitato a risolvere la situazione stante i limitati poteri attuali del primo cittadino a intervenire.  
> Crediamo che il problema non sia solo di ordine pubblico, ma anche di comportamenti civici e di natura culturale e sociale.  
> Si deve certamente organizzare un pattugliamento della città e presidiare i luoghi più “caldi”, ma allo stesso tempo i cittadini devono riprendersi gli spazi pubblici frequentandoli e stando insieme, facendo comunità appunto, mentre il Comune deve organizzare occasioni di incontro e di passatempo musicale e letterario/poetico/teatrale e inoltre, cosa molto importante, ascoltare le comunità straniere, conoscere le loro esigenze, dotare le strutture comunali di figure cosiddette di intermediazione culturale (almeno due, una per l’ambito arabo e l’altra per quello latinoamericano) in grado di essere trait d’union fra le istituzioni e le comunità, favorendo il dialogo, mettendo a disposizione strutture dove incontrarsi e organizzare iniziative sulla loro cultura letteraria, religiosa, sull’alimentazione, il cibo, i costumi, ecc.  
> Solo così il Comune può dire di averle tentate tutte, ma se si affida solo alle autorità militari e istituzionali dubitiamo che si possa venire a capo di un tessuto sociale sfilacciato e a volte ostile, gli uni verso gli altri. Questo scrivevamo il 25 luglio 2021 nel nostro programma elettorale della lista civica fare COMUNITA’, di cui ero candidato sindaco, a proposito della sicurezza:  
> SICUREZZA DEI CITTADINI  
> • Una città è più sicura quando i cittadini sono attivi, vigili e partecipi alle attività sociali e culturali:  
> per questo occorre favorire l’integrazione fra le varie componenti sociali; istituire delle figure di mediatori culturali come tramite fra le comunità e le istituzioni;  
> • Coordinamento delle Forze di Polizia con il coinvolgimento della Prefettura al fine di verificare l’incidenza di fatti e azioni che interessano il paese nelle realtà di quartiere.  
> Perché non riprendere questi nostri suggerimenti e punti programmatici?
