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title: "Takahashia japonica debellata in via Pace, presenti altri tre focolai"
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published: "2023-05-17T10:11:21+02:00"
modified: "2023-05-17T10:11:21+02:00"
description: "L'assessorato all'Ambiente monitora da 15 giorni la presenza del parassita innocuo per gli uomini ma infestante per le piante"
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# Takahashia japonica debellata in via Pace, presenti altri tre focolai

Da quindici giorni la presenza del parassita di origine asiatica Takahashia japonica è monitorata dall’agronomo comunale, dal momento che l’insetto, innocuo per l’uomo, è tornato a infestare anche alcuni alberi di Rho, come accade in questa stagione in altri centri del territorio metropolitano.

Come precisa il Servizio Fitosanitario Regionale, la Takahashia japonica è “una cocciniglia di origine asiatica, descritta per la prima volta su alberi di gelso in Giappone e diffusa anche in Cina, Corea del Sud e India. In Europa è stata segnalata per la prima volta in un parco comunale nel 2017 a Cerro Maggiore su rami di Liquidambar styraciflua, ma è presente anche in altri comuni nelle province di Milano, Varese, Monza Brianza e Como”.

> Fortunatamente il parassita non è particolarmente diffuso sul territorio cittadino. Lunedì 15 maggio la sua presenza è stata debellata nel focolaio presente in via Pace. Altri tre punti sono costantemente monitorati e le piante sono sottoposte agli interventi previsti dalle normative: nel pressi del Pronto soccorso dell’ospedale, dove già l’inverno scorso sono stati effettuati pesanti trattamenti e ora si stanno utilizzando appositi olii minerali; al parco di via Pirandello, dove è coinvolto un filare di gelsi e dove si procede con spazzolamento e taglio dei rami bassi; infine, al filare di carpini di via Mattei, sempre intervenendo sui rami più bassi. Purtroppo, per questo insetto non esiste una soluzione specifica, si procede con rimozione meccanica dei rami e con la loro eliminazione tramite combustione, oppure attaccando i nidi con mezzi meccanici e olii minerali. Da due settimane la situazione è ben presente al nostro servizio, stiamo seguendo tutte le procedure del caso.
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> **Paolo Luigi Monti**, agronomo.

In Lombardia le piante colpite sono principalmente alberi decidui ornamentali tra cui aceri, albizzia, albero di giuda, carpino bianco (Carpinus betulus), gelso nero (Morus nigra) e bianco (Morus alba), bagolaro (Celtis australis) e liquidambar (Liquidambar styraciflua).

Il parassita dà vita a “ovisacchi dall’aspetto cotonoso, tubolari, formanti anelli lunghi da 4 a 5 cm di colore bianco, che contengono migliaia di uova di colore aranciato grandi circa 0,5 mm e sono generalmente attaccati, a diverse altezze, ai rami giovani della pianta”.

Maggio è il periodo in cui la Takahashia japonica compie la sua unica generazione annuale. La sua diffusione naturale è facilitata dalla presenza di alberature monospecie disposte in filari. Chi ne riscontrasse la presenza può segnalarla a infofito@regione.lombardia.it.
