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title: "Giornata nazionale in memoria delle vittime del Coronavirus"
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published: "2023-03-15T10:00:48+01:00"
modified: "2023-03-15T10:00:48+01:00"
description: "Cerimonia al Memoriale e docufilm dedicato al post pandemia. Occasione per non dimenticare i deceduti a causa dell'epidemia di COVID-19"
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# Giornata nazionale in memoria delle vittime del Coronavirus

Il 18 marzo ricorre la Giornata nazionale in memoria delle vittime del coronavirus. Il ricordo delle drammatiche giornate del 2020 è sempre vivo, in particolare sul territorio lombardo e nella nostra zona. Questo appuntamento rappresenta una occasione per non dimenticare quanti sono deceduti a causa dell’epidemia di COVID-19 e per ricordare l’impegno di medici, infermieri e operatori sanitari negli ospedali e nelle strutture medico sanitarie, pubbliche e private, della città di Rho .

Due gli appuntamenti organizzati dall’Amministrazione comunale. Sabato 18 marzo 2023 alle  11.00, al Memoriale “Grande Parentesi” all’interno dei Giardini “Giovanni Pesce” lungo Corso Europa, è prevista la posa di una corona da parte del Sindaco Andrea Orlandi. Si svolgerà una breve cerimonia, con il Silenzio e gli onori alle vittime della pandemia. Il Memoriale, inaugurato il 26 giugno 2021, è stato realizzato da Grazia Varisco come ricordo perpetuo di quanti hanno perso la vita nei terribili mesi seguiti, nel nostro Paese e in particolare qui a Rho, alla individuazione del “paziente 1” a Codogno.

La commemorazione sarà preceduta, la sera di venerdì 17 marzo 2023 alle 21.00, dalla proiezione del docufilm “L’onda lunga” di **Simone Pizzi,** prevista alla Sala convegni del Tourist Infopoint di piazza San Vittore 19 (con ingresso da corso Garibaldi).

Il giovane regista si è interrogato su quanto è rimasto nella popolazione dell’ansia con cui si doveva forzatamente convivere vedendo salire quotidianamente il numero di malati e di decessi. Si è chiesto “Cosa abbiamo imparato? E’ cambiata la nostra vita? Come cambierà?”.

Pizzi, già autore di Figli di Abramo (2017) e Come te stesso (2019), racconta in questo documentario diverse storie di vita e di solidarietà nate durante la pandemia: C’è la storia di Tzvetanka, badante, che si è dovuta confrontare con la paura del virus e la necessità di continuare nel suo lavoro di cura della persona. Maurizio, portiere di notte senza lavoro da un giorno all’altro, che da beneficiario del Fondo San Giuseppe è diventato volontario in un Centro di Ascolto Caritas. Gnima, madre di tre figli in età scolastica, e Benedetta, studentessa universitaria, alle prese con difficoltà diverse create dall’isolamento derivanti dalla DAD. Riccardo, in cassa integrazione, che ha deciso di rendersi utile dando una mano all’Emporio della solidarietà, e Teofilia, che ha garantito presenza e vicinanza alle persone anziane.

> Questo documentario – dice Simone Pizzi – è stato pensato all’inizio della pandemia, con l’errata convinzione di riuscire a raccontare al passato quello che il virus ha rappresentato per tutti noi. Invece l’estendersi della pandemia ci ha costretti a realizzare un film al presente. Forse un bene per la forza del racconto, non certo per il pianeta.
> 
> **Simone Pizzi,** autore del docufilm.

“L’Onda Lunga” è stato sostenuto da Caritas Ambrosiana, Fondazione Comunità Milano, ACLI Provinciale Milano, ACLI Provinciale Monza e Brianza, Azione Cattolica Ambrosiana,  
Comunità di Sant’Egidio, Chiesa di Milano. Ha ricevuto il patrocinio di Comune di Milano, Arcidiocesi di Milano, FAAP, e la collaborazione di l’Impronta, Rob de Matt e AncoraStore.
