Dopo quasi dieci anni di servizio (la sua inaugurazione risale al settembre del 2013) la struttura dedicata al book sharing promosso dalle Biblioteche di San Donato Milanese ha temporaneamente interrotto la sua attività.
Anni di esposizione al bello e al cattivo tempo l’hanno ridotta in condizioni inadatte al compito che le era stato affidato: dare degna ospitalità a centinaia di libri in viaggio tra i suoi tanti affezionati utenti. Come sostiene il drammaturgo Tom Stoppard «Le parole sono sacre. Meritano rispetto», cosa che negli ultimi tempi la Casetta, con il suo legno ammalorato e le giunture guaste, non era più in grado di garantire.
Non si tratta di un addio, ma di un arrivederci. Dopo la rimozione avvenuta negli scorsi giorni, per questioni di sicurezza (oltre che per motivi di decoro), si è già al lavoro per riattivare un luogo di condivisione delle parole che sia adeguato al bene prezioso che dovrà ospitare.
Cicerone ci ha insegnato che «Una casa senza libri è come una stanza senza finestre». Cosa sarebbe la nostra citta senza la Casetta dei libri?
