112mila euro per 147 famiglie. È l’esito del bando attraverso il quale l’Ente destinerà i fondi residui del “Sostegni bis”, trasferimento del Ministero degli Interni finalizzato all’adozione di misure urgenti di aiuto connesse al Covid. Le risorse trasferite all’Ente inizialmente ammontavano a 135mila euro. Attraverso un primo bando, lo scorso anno, ne era stata assegnata una prima tranche, per un importo totale di 22mila euro, a 66 famiglie. La nuova edizione del bando, con criteri di selezione rivisti (a partire dall’innalzamento della soglia Isee) e una maggiore spinta in termini di comunicazione, ha consentito di ampliare la platea di beneficiari. Come detto, a beneficiare di questa nuova tornata del “Sostegni bis” saranno 147 famiglie per un “monte contributi” pari a 112mila euro.
Le domande raccolte entro la scadenza del bando, fissata a inizio novembre, sono state 242. Di queste, in base all’istruttoria da parte degli uffici dell’Ente, 41 sono state respinte in quanto prive dei requisiti previsti da parte del bando stesso. Delle 201 richieste ammesse, 54, pur essendo risultate idonee, non saranno liquidate per esaurimento dei fondi disponibili. Tra le 147 risultate “liquidabili”, invece, sarà suddiviso il totale dei fondi, e solo una minima parte dei quali andrà a sanare debiti nei confronti dell’Ente relativi alla Tari 2021 e alla refezione scolastica per l’anno 2020/21. A 37 famiglie verrà trattenuto un totale di circa 9mila euro (5.500 relativi alla Tari e i restanti relativi alla mensa) relative ai debiti del 2020/2021. I contributi, dal valore minimo di 300 euro per le persone singole a un massimo di 1.200 euro per i nuclei familiari dai 6 componenti in su, saranno liquidati nelle prime settimane del nuovo anno.
La grande partecipazione al bando, se da un lato, ha consentito di utilizzare a pieno le risorse ministeriali per le finalità per le quali erano state rese disponibili, dall’altro, rappresenta un campanello di allarme: sempre più famiglie, infatti, faticano a far quadrare i propri conti. Abbiamo il rammarico di non poter dar seguito a tutte le domande idonee e stiamo ragionando sulle altre modalità con cui l’Ente in futuro possa intervenire con altre forme di sollievo alle tante persone e nuclei familiari messi in difficoltà dalla drammatica congiuntura socio-economica legata agli accadimenti straordinari succeditisi in questi anni. Con questo obiettivo, recentemente, abbiamo deciso di azzerare la Tari 2022 a un’amplia platea di famiglie. Mi sento inoltre di ringraziare le persone dell’area Sviluppo di Comunità del Comune che con passione e professionalità si prendono cura quotidianamente dei sandonatesi più in difficoltà della nostra comunità e che si sono prodigate per gestire il bando nella modalità più celere possibile rispetto ai tempi che spesso la burocrazia impone.
L’Assessora ai servizi di welfare Francesca Micheli.
